
Proprio qualche giorno fa vi abbiamo parlato del Mirto, una pianta arbustiva tipica della macchia mediterranea nota soprattutto per le sue proprietà aromatiche e per il fatto che dalle sue bacche viene ricavato un noto liquore.
Quando parliamo di arredamento del giardino, spesso diamo per scontato che la maggior parte delle persone ne possegga uno. La realtà dei fatti non è questa: molte persone si trovano a vivere in città, in condomini, spesso molto ampi, dotati semplicemente di terrazzi. Oggi vogliamo cercare di dare qualche consiglio, complice la rete foriera di ispirazione, per consentire anche a chi possiede un balcone di costruirsi il proprio angolo verde di paradiso.

Il Crithmum maritimum, meglio conosciuto come Finocchio marino, è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Ombrellifere ed originario del continente europeo. E’ una pianta caratterizzata da fusti ramificati che possono raggiungere i 60 centimetri di altezza e da foglie succulente ed alterne, di colore verde chiaro. I fiori sono riuniti in ombrelle di colore bianco, giallognolo o verde e fanno la propria comparsa nella stagione estiva.
Quando si desidera arredare il proprio giardino e renderlo speciale, si pensa solitamente a strutture di una certa tipologia, intarsi, ed in alcuni casi a delle vere e proprie opere d’arte floreali rampicanti. Entrando in questo contesto oggi vogliamo suggerirvi una soluzione abbastanza semplice ma al contempo ricercata nella sua particolarità: l’utilizzo di piante grasse pendenti. Dotate di una particolare bellezza e quindi adatte ad essere utilizzate anche sui balconi, esse danno il meglio di se si ha un pergolato sul quale sistemarle.

Lo Scindapsus, detto anche Potos, è una pianta rampicante sempreverde appartenente alla famiglia delle Aracee e molto diffusa nelle zone a clima temperato del Pianeta. Si tratta di una pianta che in natura può raggiungere gli otto metri di altezza, arrampicandosi sui supporti o allungandosi verso il suolo, nel caso venga coltivata in vasi sospesi. Le foglie sono cuoriformi, di colore e grandezza variabile a seconda della specie.

Sono in vacanza nella Repubblica di Moldova , precisamente nella capitale Chişinău, nella quale si trova un’interessante attrazione per tutti coloro che amano le piante: il Giardino Botanico (Grădină Botanică in lingua moldava) di proprietà dell’Accademia delle scienze della Moldavia; incuriosita, sono andata a visitare il giardino e ho fatto un po’ di foto per farvi vedere questo “paradiso delle piante” moldavo.
Torniamo a parlare di siepi. Questa tipologia di costruzione è pianificata per durare a lungo e mantenere il suo aspetto compatto e ordinato sul lungo termine. Per tale motivo una delle operazioni primarie affinché tutto vada come deve, è necessario preparare bene il terreno. E fare in modo tale che il trapianto sia effettuato al momento giusto e con la giusta manualità. Partiamo dalla preparazione del terreno. Prima di tutto bisogna limitare la striscia che verrà occupata dalla siepe.

Il Cornus alba, detto comunemente Corniolo, è una pianta arbustiva appartenete alla famiglia delle Cornacee ed originaria del continente asiatico. Si tratta di una pianta caratterizzata da fusti eretti e ramificati che possono raggiungere i due metri di altezza. Le foglie sono lanceolate o ovali, di colore verde chiaro, arancio o variegato a seconda della specie. I fiori sono riuniti in grappoli di colore bianco crema e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile.
La motosega, come abbiamo potuto verificare insieme negli ultimi tempi, è un attrezzo indispensabile per prendersi cura del proprio spazio verde. Soprattutto se il nostro giardino è corredato da una serie di arbusti ed alberi di una certa importanza. Pensare di poter agire attraverso un decespugliatore o un paio di cesoie in ogni caso è pura chimera. Ma per mantenere al meglio l’aspetto e la funzionalità di questo attrezzo vi è la necessità di seguire delle regole.

Il Thelocactus è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactacee ed originaria dell’America del Sud. Si tratta di una pianta a portamento colonnare, che in natura può raggiungere dimensioni considerevoli. Il fusto è di colore verde o azzurrognolo ed è caratterizzato da costolature ben evidenti. Le areole tondeggianti presentano un gran numero di spine morbide o rigide a seconda della specie, di colore bianco, grigio o marrone.

Sicuramente tutti conoscete la lavanda per il suo aroma: non a caso i profumi a base di lavanda sono molto utilizzate per profumare abiti e cassetti e per realizzare delle delicate fragranze.
Oggi, continuando ad esplorare il mondo del significato dei fiori, riprendiamo a parlare di un fiore molto particolare, utilizzato da noi in contesti tristi e considerato un fiore portatore di bene nel resto del mondo. Sicuramente avete già capito, sono i crisantemi. Il suo reale significato infatti, basato molto anche sull’etimologia stessa del suo nome ( in greco è traducibile letteralmente con “fiore d’oro”, n.d.r.), è in fatti quello di vita e felicità. L’esatto opposto del significato che il crisantemo prende in Italia.

La Babiana è una pianta bulbosa di piccole dimensioni, ma di grande effetto ornamentale per via della splendida fioritura che produce a partire dalla tarda primavera e per tutto il corso dell’estate. Appartiene alla famiglia delle Iridacee ed è originaria del continente africano, sebbene la sua diffusione sia ormai estesa a tutte le zone temperate del Pianeta. E’ caratterizzata da fusti che possono raggiungere i 30 centimetri di altezza e da foglie di colore verde brillante, che appassiscono alla comparsa dei primi fiori.
Mai stanchi di bearci delle bellezze florovivaiste della nostra penisola ci spostiamo oggi nelle Marche, alla ricerca di luoghi di importanza particolare dal punto di vista boschivo e floreale, continuando il nostro viaggio in questa stupenda regione. Parliamo di una regione caratterizzata da diversi micro-ecosistemi (appenninico e costiero, n.d.r) e per questo, decisamente interessante. Nello specifico parliamo del Parco di Villa Voltarca, del Parco storico Seghetti Panichi e del Giardino del Castello di Rocca D’Aiello.