Mobili da Giardino: legno o metallo?

Non si può parlare di arredamento di esterni senza parlare di mobili da giardino. Essi rappresentano forse il punto cardine dello stesso dopo le piante ed  i fiori da inserire. Non si può parlare di un giardino vivibile infatti se al suo interno non è possibile riscontrare almeno un tavolo e delle sedie, non importa la tipologia, sulle quali sedersi ed effettuare attività. E se posso essere utile per studiare all’aperto, mangiarci, semplicemente godere di un attimo di relax.

Ma come regolarsi nella scelta dei materiali? Lo stile può essere l’unica discriminante? Proviamo a rispondere.

Phlomis tuberosa, la Salvia di Gerusalemme

La Phlomis tuberosa, meglio conosciuta come Salvia di Gerusalemme, è una pianta molto decorativa originaria del bacino del Mediterraneo ed appartenente alla famiglia delle Lamiacee. E’ costituita da rosette basali di foglie cuoriformi con margine seghettato e da foglie lanceolate poste verso l’apice del fusto. Sugli stessi fusti crescono dei fiori di piccoli dimensioni riuniti in corone di colore rosa, che fanno la propria comparsa nella stagione primaverile.

La Salvia di Gerusalemme ha sviluppo tappezzante e tende a ricoprire tutto la spazio circostante, formando delle splendide macchie di colore. Generalmente resiste alle temperature rigide dell’inverno, ma potrebbe anche accadere che la parte aerea della pianta dissecchi completamente nel periodo più freddo dell’anno, per poi tornare a regalare il meglio di sé all’arrivo della primavera successiva.

Fiori di Bach, l’Agrimonia

Sotto il nome di Agrimonia vanno un quindicina di specie di piante erbacee perenni appartenenti alla Famiglia delle Rosaceae. Sono piante dal portamento eretto il cui fusto si presenta ricoperto di peluria e ramificato solo nella parte finale; su di esso sono disposte foglie ovali, dal margine dentellato, i fiori gialli crescono riuniti in pannocchie e fanno la propria comparsa durante l’estate.

Nella terapia con i fiori di Bach, Agrimony è indicato per tutti coloro che hanno paura di mostrare i propri reali sentimenti e si mostrano allegri e sorridenti anche quando vorrebbero piangere. Sono persone che reprimono la rabbia ed evitano ogni genere di tensione con l’altro anche se questo finisce per recare loro un danno.

Fioriture primaverili: l’Eremurus robustus

Tra le tante specie di Eremoro, una delle più spettacolari è rappresentata dall’Eremurus robustus, appartenente alla famiglia delle Liliacee ed originario del continente asiatico. Si tratta di una pianta rizomatosa o bulbosa, che presenta foglie nastriformi di colore verde chiaro (gialle dopo la fioritura). La fioritura è spettacolare, con spighe altissime di colore bianco o rosa, e fa la propria comparsa nella stagione primaverile, per poi mantenersi a lungo nel corso dell’estate.

L’Eremurus robustus si coltiva in piena terra, considerando la resistenza alle temperature rigide dell’inverno, e si adatta perfettamente alla decorazione di ampi spazi, visto che tende ad occupare tutto lo spazio a disposizione, comportandosi come una pianta tappezzante. La coltivazione è piuttosto semplice e le cure richieste sono davvero poche per una pianta che regala soddisfazione alla vista per molti mesi durante l’anno.

Semine di aprile, le melanzane

Tra gli ortaggi da seminare ad aprile c’è la melanzana, una pianta appartenente alla famiglia delle Solanace molto utilizzata in cucina per la preparazione di diversi piatti. Il nome scientifico della melanzana è Solanum Melongena e deriva da “mela insana”, in quanto il frutto contiene la solanina, una sostanza tossica che però scompare completamente con la cottura.

La melanzana è una pianta annuale dal fusto rigido e ramificato che può raggiungere gli 80 centimetri di altezza; il frutto della melanzana è una grande bacca con la parte superiore avvolta in una foglia; possiede una forma allungata e arrotondata di colore viola o bianco.

Come seminare le melanzane

Le melanzane vanno seminate in semenzaio riscaldato: nelle regioni del sud Italia si può procedere già a febbraio, mente in quelle del centro-nord tra marzo e aprile; per la semina dovete distribuire 2 g. di seme ogni metro quadro di semenzaio. Quando le piantine avranno raggiunto i 6 o 7 centimetri di altezza possono essere trapiantate in vivaio e dopo una paio di mesi nell’orto, in file distanti l’una dall’altra circa 50 centimetri.

Piante primaverili: cosa avremmo potuto scegliere

La primavera ormai è arrivata, e viene naturale parlare di piante primaverili e del loro sviluppo. Va però anche detto che proprio perché la stessa arrivata, per ottenere in questo momento una fioritura di queste piante sarebbe stato giusto piantarle, specialmente se parliamo di bulbose, nel periodo autunnale o invernale. Questo è dal fatto che la loro fioritura è essenzialmente prevista per la primavera o tutt’al più la prima estate.

Le bulbose primaverili sono generalmente molto diffuse ed apprezzate  dalla popolazione.

Bulbose primaverili: la Tigridia o Fior di tigre

Tra le numerose bulbose da piantare nel mese di aprile (in primavera più in generale) vogliamo segnalare la Tigridia, appartenente alla famiglia delle Iridacee ed originaria dell’America centrale. Si tratta di una bulbosa che può raggiungere i 70 centimetri di altezza, con foglie lanceolate di colore verde brillante che formano caratteristici cespugli. I fiori sono grandi ed appariscenti, bianchi, arancio, rosa o rossi, con la parte centrale variegata, somigliante al mantello di una tigri (da qui il nome comune di una delle specie, Fior di tigre). Ogni fiore dura un solo giorno, ma la fioritura scalare permette alla pianta di mostrare il meglio di sé per tutta l’estate.

La Tigridia si adatta perfettamente alla coltivazione in bordure ed aiuole, dove si mostrerà al meglio della sua bellezza sia come fiore singolo che unito ad altre bulbose a fioritura estiva. La coltivazione non richiede accorgimenti particolari, come dimostra la scheda che segue.

Realizzazione di giardini: l’agronomo

Realizzazione giardini: due parole che non debbono assolutamente spaventare tutti coloro che desiderano rendere vivibile il proprio spazio verde. Specialmente perché non è detto che dobbiate fare tutto da soli: diverse figure professionali possono coadiuvarvi in ogni aspetto della preparazione del vostro giardino. Si parte dall’agronomo, per arrivare all’architetto. Ogni aspetto della costruzione può essere seguito senza particolari sforzi.

Vediamo come.

Semine di aprile: la Gonfrena

Se desiderate circondarvi di colore nel corso della stagione estiva, potete provvedere proprio nel mese di aprile alla semina della Gomphrena o Gonfrena (detta anche Falso trifoglio), pianta appartenente alla famiglia delle Amaranthacee ed originaria dell’America centrale. E’ caratterizzata da un fusto molto ramificato, che in alcune specie può raggiungere i 60 centimetri di altezza, e da foglie ovali di colore verde chiaro o variegate, ricoperte di peluria nella pagine superiore. I fiori sono riuniti in pannocchie globose di colore bianco, rosa, giallo, arancio e violetto e fanno la propria comparsa nella tarda primavera, per poi decorare l’ambiente circostante fino all’arrivo dell’autunno.

La Gonfrena richiede poche e semplici cure, adattandosi sia alla coltivazione in vaso che all’allevamento in piena terra, dove formerà delle splendide macchie di colore. L’unico limite di questa splendida pianta è quello della scarsa resistenza alle temperature rigide dell’inverno, che portano alla morte della pianta.

Piante da orto: la catalogna

Esistono molte tipologie di cicoria. Oggi vogliamo parlarvi di una varietà molto gustosa e particolare, conosciuta sotto il nome di catalogna o cicoria asparago. Il suo nome scientifico è Chichorium intybus edi suoi utilizzi sono molteplici, a seconda spesso, anche del periodo nel quale la si coltiva ed utilizza. In estate, si darà ovviamente la preferenza alle foglie, mentre nei mesi freddi è possibile usufruire dei germogli. Avete presente le puntarelle? Sono proprio loro.

Conosciamola meglio e scopriamo come coltivare questa gustosa pianta da orto.

Fioriture primaverili: l’Escolzia

Il genere Escolzia comprende una decina di specie di piante erbacee annuali o perenni, appartenenti alla famiglia delle Papaveracee ed originarie dell’America del Nord, sebbene la sua diffusione si sia ormai estesa a tutte le zone temperate del Pianeta. E’ caratterizzata da fusti striscianti che possono raggiungere i 50 centimetri di altezza e da foglie frastagliate di colore grigio-verde. I fiori somigliano nella forma ai papaveri, assumono varie colorazioni (bianco, giallo, arancio, rosa o scarlatto) e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile, per poi far bella mostra di sé fino a settembre.

E’ una pianta di facile coltivazione che si adatta sia alla decorazione di bordure ed aiuole che alla formazione di giardini rocciosi, mentre i fiori possono essere utilizzati nella composizione di bouquet. Ricordiamo infine che in alcune zone del mondo l’Escolzia veniva usata sia come alimento che come erba officinale, specie nella cura di patologie intestinali.

Semine di aprile, la valerianella

Aprile è il momento giusto per piantare le insalatine che allieteranno i piatti estivi, come ad esempio la valerianella, un ortaggio che, grazie alla sua velocità di crescita, la scarsa fibrosità e la facilità di pulizia ha preso il posto di radicchio e lattughe nella preparazione delle insalate.

Valerianella, caratteristiche e varietà

La valerianella, il cui nome botanico è Valerianella locusta, è una pianta appartenente alla famiglia delle Valerianaceae ed è conosciuta anche con i nomi popolari di songino, gallinella e dolcetta; la valerianella può essere coltivata come annuale se viene seminata in primavera oppure come biennale se seminata in autunno.

Questa pianta si caratterizza per una rosetta basale di foglie verdi lievemente carnose e da fiori di colore chiaro; esistono diverse varietà di valerianella, ma le più diffuse sono due: la valerianella “verde a cuore pieno”, adatta agli orti familiari e più resistente al freddo, e la “Valerianella d’Olanda” dalle foglie più sottili e lunghe e dal colore meno brillante.