Rosa di natale, attenzione ai parassiti

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La rosa di Natale è una delle fioriture più interessanti di questo periodo. Come tutte le piante ovviamente può essere colpita da parassiti e malattie. Vogliamo vedere insieme quali sono i maggiori pericoli da fronteggiare per lei? E come possiamo debellarli per godere di un esemplare perfetto nel corso delle feste natalizie?

rosa di natale

La rosa di Natale è tra le varie piante “natalizie” una di quella che rientra tra le più resistenti. Ci sono essenzialmente due cose che mettono in pericolo la loro bellezza e sono i ristagni di acqua e gli afidi. La pianta infatti è in grado di sopportare bene le basse temperature invernali, resiste abbastanza bene anche in caso di gelate o bruschi abbassamenti, ma non è in grado di superare indenne quasi mai il ristagno di acqua. Sia per il marciume che può cogliere il suo apparato radicale, sia per ciò che il ristagno può apportare, ovvero delle malattie fungine pronte a farla perire. E’ quindi necessario prestare molta attenzione alle irrigazioni che le si somministrano, regolandosi adeguatamente in base alla capacità di assorbimento del terreno.

Altro pericolo importante per la rosa di Natale è rappresentato dalle lumache. Esse sono particolarmente ghiotte delle gemme di questa pianta perenne. Se non avete degli animali domestici che rischiano di poterlo ingerire, potete utilizzare per combatterle un antiparassitario specifico per questi attacchi, non nocivo per l’elleboro. Esse hanno ovviamente meno possibilità di attaccare se la pianta è tenuta all’interno piuttosto che all’esterno. Un parassita comune che ama la rosa di Natale e che non si fa problemi ad attaccarla a prescindere dal luogo in cui è posta è l’afide. Questo piccolo animaletto, quasi impercettibile ad occhio nudo è uno dei suoi nemici giurati. Essi amano posizionarsi nella pagina inferiore delle foglie. Per combatterle, fortunatamente, esistono degli antiparassitari appositi che possiamo utilizzare in tutta sicurezza sulla nostra rosa di Natale.

Photo Credits | Inge Schepers / Shutterstock.com

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