Stratificazione delle semine: in cosa consiste

di Valentina

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La semina è la parte più delicata dell’intero processo di nascita di una pianta. Per motivazioni spesso legate a fattori chimici o di temperatura, la germogliazione del seme diventa più difficoltosa, a causa della caduta dello stesso in uno stato di “dormienza” che non gli consente di germinare come dovuto. Quando ciò si verifica è necessario agire per risvegliare il seme, in modo tale che le sostanze che lo inibiscano vengano trasformate o rimosse. Questo processo è la stratificazione.

Essa si reputa solitamente necessaria quando si ha a che fare con alcune specifiche specie arboree provenienti da climi freddi, o da particolari vegetali provenienti da climi molto caldi come le piante carnivore. Ovviamente in natura questo problema della dormienza viene superato pian piano naturalmente con la naturale degradazione chimica delle sostanze inibitorie la crescita. In campo vivaistico viene ottenuta artificialmente. Essa può essere di due tipologie, a caldo o a freddo. Ed essenzialmente consiste nel porre i semi, all’interno di un substrato umido in un ambiente arieggiato freddo o caldo a seconda della tipologia di processo. I tempi ovviamente cambiano di fiore in fiore. Una bulbosa avrà bisogno di tempi differenti da un arbusto.

La stratificazione calda,o estivazione(20°C la temperatura consigliata, n.d.r.), non viene quasi mai fatta da sola, ma viene sempre seguita da quella a freddo, la vernalizzazione, in modo tale da far sviluppare completamente l’embrione di tutte quelle specie che al momento della disseminazione non si presentano ancora maturi, come può capitare con le rose. Se prendiamo ad esempio il ciliegio (prunus avium), trattandosi di una specie particolare accompagnata da uno stato di dormienza molto complesso, le stratificazioni a caldo e freddo (l’ultima deve essere sempre questa, n.d.r.) vengono alternate più volte. La temperatura della stratificazione a freddo può variare dai 2° fino ai 6°C, in ambienti artificiali (frigorifero) o naturali come buche scavate nel terreno.

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