Leafsnap: l’app che riconosce le piante

di Valentina

Quante volte vi è capitato di vedere una pianta e non sapere cosa fosse? Probabilmente innumerevoli. Spesso la ricerca è difficile da fare anche in rete, dove è necessario inserire la descrizione per far si che il motore di ricerca possa dare risposte adeguate. Cosa pensereste se vi dicessimo che esiste una app, “Leafsnap“, che le piante le riconosce direttamente? Dopo il salto le foto delle nostre prove.

E’ sempre affascinante vedere come applicata alla botanica ed alle piante la tecnologia sia sempre straordinaria. LeafSnap è un’applicazione molto semplice da usare nella sua grandezza. Basta fare una foto alla foglia della pianta interessata. A questo proposito sono due le strade che si aprono e dobbiamo essere sinceri. Se si è in grado di fare bene la foto, la app funziona a meraviglia. Da questo punto di vista gli sviluppatori dell’università della Columbia e del Maryland in collaborazione con gli esperti dello Smithsonian sono stati grandiosi. Il problema è che non sempre noi comuni mortali fotografi siamo abbastanza precisi da catturare la pianta come si deve sul nostro dispositivo. Ma a questo si può rimediare: basta fare attenzione. E’ importante uno sfondo bianco dietro la foglia, affinché la app funzioni bene. E su questo non vi è dubbio, dato che per prova personale possiamo dirvi che è in grado di riconoscerle anche se fotografate da un computer (vedi foto a margine dell’articolo, N.d.R.)

Detto questo, nel caso aveste problemi, Leafsnap rimane comunque un enciclopedia grandiosa da consultare con migliaia di piante e fiori presenti in archivio e tutta una serie di foto macro davvero interessanti da spulciare per comprendere il mondo vegetale. Magnolie, primulerose. Davvero vi è di tutto e ovviamente noi vi abbiamo indicato solo tre nomi a caso tra le piante più conosciute. Quindi se volete provare ad arricchire il vostro iPhone o iPad di una comoda encliclopedia botanica in grado di riconoscervi le piante… avete trovato davvero l’elemento giusto. Unico problema? Può dare dipendenza: ci siamo dovuti staccare a forza da lei per raccontarvela.

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