Riconoscere le carenze delle piante dalle foglie

di Valentina

Riconoscere le carenze delle piante dalle foglie è possibile: esse sono un po’ come la cartina tornasole del loro stato di salute. Basta fare un pizzico di attenzione per comprendere immediatamente cosa non va ed agire per dare modo all’esemplare coltivato di riprendersi.

Specialmente in caso di carenze nutritive. Vediamo insieme cosa non va e come riconoscerlo.

Carenza di fosforo

Le foglie si scuriscono parzialmente o possono nascere immediatamente di una tonalità più scura. Si può agire contro la mancanza di fosforo immettendo nella terra il giusto tipo di concime.

Carenza di azoto

Quando ad essere scarsamente assorbito dalle piante è l’azoto, di solito le foglie vecchie tendono a colorarsi di un verde più pallido rispetto al proprio, presentando tra l’altro un ingiallimento delle punte. Del concime a base di lupino macinato può risolvere la situazione: non dobbiamo dimenticare che le leguminose rappresentano una fonte naturale incredibile di questo elemento.

Carenza di zolfo

La carenza di zolfo presenta delle caratteristiche comuni a quella di azoto: i segni visivi sono gli stessi. In questo caso però la crescita della pianta colpita appare più rallentata della media.

Carenza di ferro

In questo caso le foglie tendono al giallo ed al bianco: chiedete aiuto al vostri vivaista di fiducia per trovare il rimedio migliore.

Carenza di magnesio

Le foglie tendono dapprima a diventare di un verde pallido e poi al giallo, nervature comprese.  La mancanza di questo elemento porta di solito ad una caduta delle foglie.

Carenza di calcio

Le piante che mostrano un accartocciamento delle foglie insieme alla loro decolorazione molto probabilmente necessitano di maggiori quantità di calcio. Sminuzzate dei gusci d’uovo e concimateci il terreno.

Photo Credits | Wolkenengel565 / Shutterstock.com

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