Bouganville, fiori che non attirano insetti

II nome scientifico di queste stupende piante ricorda un esploratore e botanico francese vissuto nel Settecento, Louis de Bougainville, che recatosi nelle zone equatoriali del Brasile rimase talmente affascinato dall’apparizione di un albero letteralmente fasciato da una coltre cremisi di «fiori», da decidere di portare senz’altro in Europa qualche esemplare della strana pianta. In seguito, il nuovo rampicante prese il nome del suo scopritore e i naturalisti accertarono che quelli che erano stati ritenuti i fiori della Bougainvillea altro non erano che foglie modificate, ossia brattee. La ragione che ha determinato questa trasformazione sta nel fatto che i veri fiori della buganvillea sono del tutto insignificanti e quindi insufficienti ad attirare gli insetti che debbono provvedere alla fecondazione delle corolle e assicurare la continuità della specie.
L’utilizzazione è quella delle piante rampicanti o sarmentose, ossia caratterizzate da rami lunghi e flessuosi, adatti ad ornare pergolati e ringhiere, muri e cancellate, colonne o vecchi tronchi. La buganvillea può essere coltivata in vaso e quindi servire anche alla decorazione dei balconi o dei cortili.
La buganvillea non ha molte esigenze, ma richiede un’esposizione molto soleggiata e un’accurata protezione dal gelo. Nelle zone a clima temperato resiste ottimamente anche a inverni rigidi, è però opportuno procedere nel tardo autunno, a una parziale copertura, avvolgendo la parte inferiore e anche i rami, sin dove è possibile, con plastica trasparente.
In genere, è bene potarla energicamente in febbraio, per eliminare le punte dei rami che avessero risentito del freddo, e provocare la formazione di nuovi germogli. Durante il periodo vegetativo le annaffiature debbono essere abbondanti: un secchio di acqua per pianta due volte la settimana, o anche tre volte se la temperatura è molto alta e la stagione è particolarmente secca. In autunno è indispensabile concimare con concime organico in polvere oppure con letame. Da aprile a settembre si deve somministrare ogni 15 giorni del fertilizzante organico in polvere o liquido secondo le dosi indicate sulla confezione del prodotto. Giovano anche irrorazioni settimanali con stimolante ormonico almeno fino a quando le piante sono di altezza tale da consentire di irrorare con facilità tutta la massa dei rami.
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