Assaggiata la prima insalata spaziale

di Valentina

La coltivazione spaziale è realtà da diverso tempo come annunciato da tempo, ma in questi giorni con l’insalata si è superato il confine che nessuno aveva mai osato finora: il consumare ciò che è stato cresciuto direttamente nello spazio.

Il coltivare degli ortaggi e dei fiori nello spazio è da tempo fattore di studio da parte di botanici e scienziati di tutto il mondo. Non solo in relazione alla mera crescita in quanto “vita terrestre” sottoposta a situazioni di assenza di gravità e microgravità ma per la realizzazione di un eventuale orto per sostentamento della vita umana nello spazio. Per l’esperimento di assaggio è stata scelta della lattuga. Gli astronauti sono apparsi molto soddisfatti dei risultati raggiunti e non solo a livello organolettico. Le piante di insalata infatti, nonostante le particolari condizioni di crescita sono apparse rigogliose e vive, forse più basse di quello che si sarebbe potuto ottenere qui sulla terra.

Alcune foglie sono state ovviamente congelate per essere poi analizzate dai laboratori specializzati sulla terra. Ma le altre sono state pulite con salviette igienizzanti, condite con olio ed aceto e consumate dai tre uomini, che non solo le hanno trovate molto fresche ma hanno comparato il suo sapore a quello della rucola. Chissà se le particolari condizioni di coltivazione ne hanno alterato in qualche modo il sapore.

Quel che è certo è che questo può essere il primo passo per capire se sia possibile mettere in atto una coltivazione intensiva per il sostentamento degli esseri umani nello spazio. Anche se solo per una missione nella Stazione Spaziale Internazionale.

Photo Credit | NASA

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