Battaglia dei fiori di Ventimiglia a rischio?

di Valentina

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Giugno è ancora lontano, e con esso anche la Battaglia dei fiori di Ventimiglia. Vanto del settore floro-turistico italiano, questa manifestazione giungerebbe questo anno al suo 50esimo anniversario. Il condizionale è d’obbligo questa volta. Perché? Vi è il rischio che la tradizionale battaglia, per mancanza di fondi questo anno non veda svolgimento.

Un vero peccato se si pensa che questo evento, oltre a rappresentare un vanto per il turismo italiano è addirittura gemellato con una manifestazione analoga che ogni anno si ripete anche a Pasadena, in California.  Il tutto è nato in seguito al dimezzamento dei fondi stanziati annualmente per l’organizzazione. Per la “due giorni “ di sfilata vengono di media elargiti dall’amministrazione circa 200mila euro. Quest’anno la cifra è pari alla metà. E gli organizzatori minacciano di non organizzare affatto l’evento se questo dovesse significare una caduta di qualità. Per farvi capire meglio la rilevanza del problema è necessario spiegare come solitamente si evolve la Battaglia dei fiori.

Questa sfilata, grandiosa e maestosa nel suo genere, solitamente può contare su una serie nutrita di carri allegorici completamente composti con i fiori. Il taglio nei fondi porterebbe alla sfilata di soli quattro strutture. Quello che molti non sospettano è che dietro alla costituzione di questi carri vi è un lavoro certosino di mastri fiorai specializzati nell’infioritura  a mosaico (una sorta di rivisitazione della cartapesta in chiave floreale, n.d.r.), che nasce proprio per dare lustro e ampio spazio visivo a quella che è la tradizione florovivaistica degli artigiani del luogo.

A Ventimiglia i fiori sono i protagonisti assoluti in questa manifestazione, vengono creati dei veri e propri tessuti di petali e foglie. In particolare si da spazio al garofano, soprattutto per la sua corposità corollare e le sue mille sfumature. Le tecniche di “trapuntazione” vengono mandate tradizionalmente di padre in figlio. Analogamente a come accade per l’infiorata: un tripudio di colori e materia verde che non può “saltare” per mancanza di fondi. Si riuscirà nell’intento di salvarlo?

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