Bulbose, il terriccio più adatto e le sostanze nutritive indispensabili

di Roberta

Anche se esistono specie bulbose che hanno bisogno di uno speciale tipo dì terreno per ben vegetare, in genere per questo tipo di piante si consiglia un terriccio che abbia le seguenti caratteristiche:

estrema permeabilità per evitare pericolosi ristagni d’acqua presso le radici del bulbo, il quale possiede tessuti molto sensibili all’azione dell’umidità e che marciscono molto facilmente e rapidamente (infatti, i bulbi coltivati in acqua non debbono mai essere sommersi nel liquido, neppure in modo parziale, ma sfiorare solamente l’acqua con la base della cipolla da cui ben  presto nascono radici di natura acquatica);

grana fine e ben setacciata onde evitare la presenza di sassi o altre impurità;

sia privo di calce, ossia non calcareo;

sia di natura siliceo-argillosa con netta prevalenza dell’elemento siliceo;

in una parola, il terriccio per le bulbose deve essere piuttosto sabbioso.

Le piante fornite di bulbi o tuberi, e del resto anche quelle con radici a rizoma, a causa del loro ritmo biologico molto rapido e del loro ciclo vitale assai breve lungo l’arco dell’anno, hanno bisogno forse più di qualsiasi altra specie, di una nutrizione ricca e ben dosata, sia come quantità che come qualità  dei concimi da utilizzare nelle diverse fasi di coltura. Per fare in modo che le bulbose fioriscano bene e il loro organo sotterraneo (ossia il bulbo, il tubero o il  rizoma) non si esaurisca troppo durante il ciclo vegetativo, il terreno deve contenere:

potassio;

concime organico ben decomposto, da aggiungere al terreno con notevole anticipo (circa quindici giorni) sulla data di piantagione per evitare che i bulbi entrino in diretto contatto con il letame, cosa che provocherebbe pericolosi processi di marciume che finirebbero per compromettere l’intero risultato della coltivazione;

fosfato biammonico, da aggiungere al terreno al momento dell’impianto, secondo le quantità indicate sulla confezione del prodotto.

Per completare la preparazione del terreno, ed evitare che a lungo andare esso diventi troppo arido e compatto, può giovare l’aggiunta di una certa quantità di torba. È bene che questa aggiunta non sia eccessiva perché questa sostanza, come ben sapete, ha la proprietà di assorbire e trattenere molta acqua, cosa che a lungo andare finirebbe per risultare nociva.

Il terriccio molto torboso giova soltanto alla coltura delle begonie tuberose e dei ciclamini. Per le altre specie fomite di radice bulbosa, l’aggiunta di torba non deve essere superiore ad un decimo del terriccio.

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