La sicilia ed i fiori: i luoghi da visitare

di Valentina

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Il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi d’Italia più interessanti dal punto di vista florovivaistico sta per finire. Oggi ci occuperemo della Sicilia. Il triangolo dorato, patria di arance e culla della civiltà greca. E se ciò che dei monumenti rimane fa di questa regione una delle più belle dal punto di vista archeologico, altrettanto si può dire della flora autoctona e dei parchi che la caratterizzano. Un esempio ne sono i tre che oggi vi presentiamo: Villa Borghese Lentini, conosciuta come il giardino del Biviere, il Giardino della Kolymbetra ed il giardino botanico Nuova Gussonea.

Ciò che fa di quest’ultimo giardino, ancora in costruzione, una attrazione unica nel suo genere è il suo essere posizionato sul versante meridionale dell’Etna, ad un altezza di circa 1700 metri sul livello del mare. Istituito nel 1979, esso contiene nei suoi dieci ettari di spazio pulvini di astragalo tipici dei boschi montani, ma al contempo anche una pineta di tutto rispetto.  Si tratta di un “esemplare ” unico in Europa, perché in grado di ospitare, grazie alle diverse condizioni ambientali presenti sul vulcano, le specie al suo interno secondo una organizzazione in comunità vegetali.

Sono essenzialmente quattro le sue zone: quella dell’aiuola, organizzata come un normale orto botanico; il vivaio, destinato alla semina, alla coltivazione e la preparazione da mettere a dimora dei settori del giardino; una colata lavica dove sono in corso diverse sperimentazioni per capire il comportamento della vegetazione pioniera; delle fantastiche aree boschive.

Se amate i gelsomini ed il loro profumo, Villa Borghese Lentini è sicuramente un luogo da visitare. La loro presenza all’interno del parco della villa è in grado davvero di porre i sensi di coloro che lo visitano su un differente piano di sensazioni. Di gran pregio anche le piante rare raccolte dalla famiglia e gli aranceti della tenuta.

Il giardino della Kolymbera è proprio quello di cui si ha bisogno se si vuole coniugare l’amore per la natura con quello per l’archeologia. Esso si trova infatti all’interno del Parco della Valle dei Templi, tra il Tempio dei Dioscuri ed il Tempio di Vulcano recentemente tornato alla luce. Rigogliosa macchia mediterranea e profumati agrumeti ne fanno un gioiello di inestimabile bellezza.

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