Come riciclare l’albero di Natale

di Daniela

Le feste di Natale sono ormai archiviate, ma non per questo bisogna dimenticarsi dell’albero di Natale che ci ha tenuto compagnia durante i giorni festivi, decorando la casa e donandoci quell’atmosfera tipicamente natalizia che sono un bell’abete addobbato può fare. Se chi aveva scelto l’albero di Natale sintetico non deve fare altro che smontarlo e riporlo nella scatola fino al prossimo Natale chi, invece, aveva scelto l’abete vero ha a disposizione diverse possibilità.

Se possedete un giardino basterà piantarlo in piena terra, proprio a questo proposito vi avevamo già spiegato come far durare a lungo l’abete dopo le feste: l’importante è che non effettuiate l’operazione di messa a dimora quando il terreno è gelato.

Se, invece, vivete in appartamento e non avete il giardino, vietato gettarlo nel cassonetto; se non potete riportarlo al garden center nel quale lo avete acquistato, molti garden center, infatti propongono questa soluzione al momento dell’acquisto, potete approfittare dei punti di raccolta per gli alberi di Natale, allestiti in molte città italiane proprio per evitare il fenomeno dell’abbandono degli abeti nei cassonetti.

A Roma, ad esempio, l’Ama, l’Azienda Municipale Ambiente, ha rinnovato la tradizionale iniziativa di raccolta gratuita degli alberi di Natale, allestendo 11 centri specifici per questo scopo, ma progetti analoghi sono stati organizzati dalle varie associazioni ambientaliste in tutta Italia.

Una volta raccolti tutti gli alberi, l’Ama, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e l’assessorato alle Politiche Ambientali del Verde Urbano, selezionerà gli abeti in condizione tale da essere ripiantati e utilizzati per iniziative di educazioni ambientale; gli abeti che ormai non possono essere piantati verranno usati per realizzare il compost, un fertilizzante naturale con il quale concimare le piante.

Qualche consiglio per facilitare il trasporto dell’abete e per non danneggiarlo: avvolgetelo in sacco di plastica aperto alle estremità, fate attenzione a non frantumare la zolla contenente le radici lasciando integro il sacco alla base, e nel caso che il sacchetto non ci sia più, sistematene uno voi, in modo da non rompere l’apparato radicale.

 

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