Abete rosso, ovvero l’albero di Natale

di Marion

Sono ancora in molti a preferire all’albero di natale sintetico il vero abete. Personalmente non ho mai voluto tentare l’impresa per paura di non riuscire a farlo sopravvivere fin dopo le festività e privarlo così della possibilità di avere una vita “oltre il mio soggiorno”. Ciononostante, non mi manca qualche consiglio in proposito per i più coraggiosi; ma prima vediamo di saperne di più sull’albero di natale per eccellenza, ovvero l’abete rosso.

L’abete rosso (Picea abies) è un albero di considerevoli dimensioni; può infatti raggiungere e superare  i 40 metri di altezza. La chioma è di forma piramidale e i rami crescono orizzontalmente assumendo alla base un portamento cascante che li porta fin quasi a toccare terra. E’ caratterizzato da un fusto colonnare unico, mentre eventuali biforcazioni sono presenti solo laddove l’albero abbia perso la cima per un evento traumatico.

Le foglie sono aghiformi, sempreverdi e disposte a spirale su rametti; i frutti, ovvero le pigne, dette anche coni, di lunghezza compresa fra 10 e 15 cm, si formano sulla parte superiore della cima  e quando sono mature le loro squame si schiudono causando la fuoriuscita del seme che si disperde ad opera del vento.

L’abete rosso è un albero tipico dei paesi freddi e in Italia cresce spontaneo solo sulle Alpi, le abetaie si trovano però un po’ ovunque come risultato di opere di riforestazione; naturalmente è molto resistente alle basse temperature, ama le posizioni ventose e i terreni freschi, acidi e sciolti. Va posto in pieno sole e mai a ridosso di un muro perchè crescerebbe in modo disarmonico inoltre non va piantato a distanza ravvicinata con altri alberi che possano disturbarne la crescita e allo stesso modo piante erbacee o cespugliose poste nelle sue immediate vicinanze finirebbero per esserne sopraffatte. Durante i periodi di siccità può essere innaffiato ogni dieci giorni; mentre le potature vanno accuratamente evitate.

Ecco di seguito alcuni piccoli accorgimenti che vi permetteranno di mantenerlo in buona salute fino all’epifania e qualche consiglio per assicurarvi che abbia una vita lunga e felice anche dopo che sarà servito allo scopo:

  • Acquistate solo piante con pane di terra avvolto nella tela di iuta è segno che sono state tolte dalla terra,
  • Una volta giunti a casa rinvasatelo dentro a un vaso piuttosto capiente pieno di terriccio senza togliere il sacco e posizionatelo lontano da fonti di calore quali stufe, termosifoni e camini,
  • Sistematelo in un luogo luminoso e cercate di ruotarlo ogni tre-quattro giorni;
  • Innaffiatelo moderatamente a giorni alterni, il terriccio deve sempre rimanere umido;
  • Una volta trascorse le feste trasferitelo fuori al più presto e trapiantarlo appena possibile; se non disponete di abbastanza spazio in giardino vi consigliamo di pensare all’opportunità di riambientarlo in montagna o in un parco.

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