Giardino giapponese: primi accenni

di Valentina

Realizzare un giardino è sempre una attività che fa bene al fisico ed al cuore. Il dedicarsi completamente ad una attività di questo genere non solo ci fa fare quel poco di movimento atto a mantenerci sani ed in salute, ma ci da modo di rilassarci in maniera adeguata portandoci a ricaricare le batterie in modo pieno e soddisfacente. Va da sé che realizzare un giardino giapponese, sebbene non sia facilissimo, racchiude in sé, già solo nell’intenzione quel pizzico di magia orientale e relax tipico della filosofia zen.

Parliamo di una costruzione ben definita: cerchiamo quindi di fare un punto adeguato della situazione, fermo restando che se ci si avvale di una consulenza esperta forse il risultato sarà più soddisfacente.

Vediamo quindi di toccare con il nostro breve articolo i punti base che anche un neofita in materia deve conoscere per approcciarsi in tal senso. Prima di tutto, fattore importantissimo, pietra, acqua e piante sono i tre elementi naturali che non possono assolutamente mancare in un giardino giapponese. Non solo, il loro equilibro va rispettato in maniera certosina, la sua delicatezza possiede scopi ben precisi, e tutti legati alle sensazioni che lo stesso deve dare a colui che lo osserva.

La giusta disposizione dei tre fattori sopracitati è di basilare importanza al fine di ottimizzare lo spazio verde dando l’impressione che lo stesso sia decisamente più grande rispetto a quello che è in realtà: essi devono dare l’impressione che il giardino sia di grandi dimensioni: ecco quindi che le piante piccole dovranno essere poste in avanti e le grandi al centro. I piccoli corsi d’acqua ed i laghetti dovranno essere organizzati per simulare un lago che si estende verso l’infinito e le pietre dovranno simulare i rilievi montuosi.

Si tratta di giocare con le prospettive al fine di creare un’armonia completa del tutto. Ancor importante: evitare simmetrie ed i numeri pari. Questi due aspetti ricordano artificialità: bisogna dare spazio all’irregolare alternando elementi alti e spigolosi  (maschio) ad elementi bassi e dalle forme morbide.

Prossimamente affronteremo come regolarsi nella scelta degli elementi.

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