Giuggiolo, semina e concimazione

di Valentina

Il giuggiolo è un albero poco conosciuto a livello mainstream ma molto amato dagli appassionati di giardinaggio, i quali non disdegnano averlo tra le piante di cui prendersi cura. Vediamo insieme di scoprire qualcosa di più sulla sua semina e concimazione.

Semina del giuggiolo

La semina del giuggiolo è un lavoro che è consigliato eseguire in primavera. Quando al contrario si decide di lavorare con gli astoni e i polloni radicati, è bene invece agire di inverno. Soprattutto per ciò che concerne il sud Italia ed in tutte quelle zone in cui l’inverno è essenzialmente mite e in autunno nei luoghi naturalmente freddi.  Il consiglio è quello di procedere ad una moltiplicazione per talea o innesto al fine di ottenere di risultati più importanti senza soffrire troppo. Per quanto il giuggiolo si adatti a molte tipologie di terreno, preferirne uno a medio impasto, ben drenato e concimato naturalmente con PH neutro è consigliabile.

Concimazione del giuggiolo

Per ciò che concerne la sua concimazione, il giuggiolo non è particolarmente esigente, anche se ama i terreni ricchi di sostanze nutritive organiche. La prima e più importante è quella da eseguire prima della piantumazione. Va bene del letame maturo. Lo stesso, a patto che sia maturo di almeno 9 mesi può essere usato nelle fertilizzazioni stagionali. Esse devono essere eseguite in autunno prima dell’arrivo del freddo. E’ necessario calcolare di media dai 20 ai 30 kg rispettivamente per piante in fase di vegetazione e per piante in pieno sviluppo. E’ ovvio che se la pianta è ancora piccola bisogna regolarsi in base alle dimensioni.

Photo Credit | Thinkstock

 

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