A Natale in tavola cavolfiori verdi, arancio e viola

di Valentina

Manca davvero poco a Natale ed ai suoi cenoni. Chi possiede un orto ha già sicuramente colto i broccoli o i cavolfiori da utilizzare nelle proprie ricette tradizionali. Chi non lo ha fatto, ha la possibilità di poter spaziare con i colori. Non sapevate, infatti, che esistono anche dei cavolfiori arancioni e viola oltre a quelli verdi e bianchi?

Personalmente, devo ammetterlo, è stata una scoperta davvero entusiasmante. E non solo per il sapore del cavolfiore di per sè stesso.  Abituata a coglierli direttamente dal mio pezzo di orto non mi ero mai posta il problema di cercarli in altri luoghi o di altra tipologia. Eppure a Natale, possiamo colorare i nostri piatti senza per questo modificare le nostre ricette della tradizione. Mettiamo da parte l’entusiasmo però, e cerchiamo di conoscere meglio queste varianti di questo ortaggio. Attenzione: la differenza tra broccoli e cavolfiori è davvero minima, ed è facile per noi fare confusione. Nel nostro paese il nome “broccoli” viene spesso utilizzato per entrambi.

Il cavolfiore arancio e viola hanno un sapore molto simile a quello del broccolo bianco, e quindi leggermente più delicato di quello verde, dal sapore più deciso.  Non temete però, tale colorazione non è frutto di manipolazioni genetiche, ma più semplicemente da una serie di incroci messi a punto dai coltivatori inglesi nel Lincolnshire. I quali, partendo anche dal nostro violetto siciliano, hanno incrociato broccoli e cavolfiori fino ad ottenere le colorazioni delle quali vi stiamo parlando. Queste colorazioni d’ortaggio sono approdate lo scorso anno nel nostro paese, ma fanno ancora fatica a decollare.

Non si tratta di piante difficili da coltivare: si comportano ed hanno bisogno delle stesse cose necessaria a quelle di un broccolo comune. con l’unica differenza che in tavola sono davvero ultra-coreografici. Non vi spaventate se l’acqua dovesse tingersi del colore della pianta. Piccola curiosità: quello viola, una volta cotto, diventa rosa.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.