Orchidea rara trovata nel Vajont

di Valentina

Anche l’Italia può essere teatro di straordinarie scoperte botaniche: una rarissima specie di orchidea è stata ritrovata sul pendio del Vajont. L’ha trovata il conservatore onorario del Museo civico di Rovereto, Giorgio Perazza. Un fiore raro e davvero speciale che si è meritato un posto sulla rivista di settore internazionale Journal Europaeischer Orchideen.

L’esemplare appartiene alla specie Liparis loeselii subsp. Nemoralis  e nella pubblicazione sopracitata viene descritta con dovizia di particolari.  Si tratta di un orchidea molto rara, anche se nota da tempo in Italia sotto forma di diverse segnalazioni nel corso dei secoli e attraverso sporadici ritrovamenti. Le cronache botaniche ci insegnano infatti che il primo avvistamento è stato registrato in Trentino nell’ottocento mentre nelle zone intorno a Belluno si è riusciti ad accertare la sua presenza solo nel 2006. In questo caso specifico l’esemplare di questa rara orchidea è stato rinvenuto nel bosco di nuova formazione di Erto, sopra al laghetto residuo del Vajont. Un fattore che rende speciale il ritrovamento perché parliamo di un ecosistema che si è rigenerato dopo un grande disastro.

L’aspetto di questa orchidea non è simile ai grandi esemplari tropicali che automaticamente correliamo a questo nome, ma ad una piantina grande tra i 10 ed i 15 centimetri, molto difficile da notare nell’erba, soprattutto per il suoi fiori, molto delicati, piccoli e dal colore verdognolo. L’orchidea Liparis cresce nelle zone vicine agli acquitrini ed in piccolissime colonie.  Colui che l’ha scoperta nel Vajont deve essere ammirato quindi anche per la capacità spiccata di saper riconoscere le specie botaniche della sua zona.

L’orchidea Liparis, e la sua famiglia, rientrano in quella che è definibile come la lista delle piante italiane gravemente minacciate ed a rischio estinzione. Ci si aspetta quindi che venga messa sotto “protezione” al pari di altre specie di pianti e fiori in pericolo di sopravvivenza nel nostro paese.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.