Monoico

Con il termine monoico si fa riferimento a una modalità

Fiori di Bach, Cicoria

Nella floriterapia con i fiori di Bach, la cicoria (Cichorium intybus) è indicata per le persone possessive, egoiste, ipercrtiche che amano l’altro in maniera soffocante e tentano di controllarlo accusadolo continuamente di essere ingrato. Il tipo Chicory tenta costantemente di manipolare coloro che gli stanno vicini sommergendoli di consigli, talora anche cercando di orientarne le scelte.

Allo stesso tempo, si tratta di persone che hanno un disperato bisogno d’amore e si prendono amorevolmente cura degli altri al solo scopo di vedersi contraccambiati e ottenere riconoscenza.

Centranthus ruber, la Valeriana rossa

Il Centranthus ruber, meglio conosciuto come Valeriana rossa, è una pianta erbacea perenne o annuale, appartenente alla famiglia delle Valerianacee ed originaria dell’Europa, la cui diffusione è ormai estesa a tutte le zone temperate del Pianeta. E’ caratterizzata da fusti eretti che possono aggiungere i 90 centimetri di altezza, e da foglie ovali e lanceolate di colore grigio-verde. I fiori sono riuniti in racemi di colore rosso, rosao bianco e fanno la propria comparsa nella tarda primavera.

La Valeriana rossa una pianta che si può coltivare direttamente in piena terra, sia nella decorazione di bordure ed aiuole che nella decorazione di giardini rocciosi, dove tenderà ad occupare tutto lo spazio a propria disposizione con i suoi ampi cespi colorati.

Rami di Edgeworthia e vasi di confettura, una decorazione da interno di sublime raffinatezza

Si rinnova, come ogni settimana, l’appuntamento con le crezioni originali della garden designer Dana Frigerio. La decorazione floreale per interni proposta oggi ha come protagonista l’Edgeworthia papyrifera, pianta ingiustamente poco nota caratterizzata da una fioritura precoce e dalla profumazione intensa.

Per realizzare questa composizione, Dana ne ha posto alcuni rami all’interno di deliziosi vasi di vetro un tempo ripieni di squisita confettura inglese (come potete vedere dall’etichetta), quindi ha impreziosito il ripiano accostando ai contenitori in vetro alcune piccole riproduzioni di opere del pittore fiammingo Rubens e un frutto di melograno.

Gladiolo, varietà e cure

Il Gladiolus (o Gladiolo) è una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Iridacee ed originario dell’Asia, dell’Africa e dell’Europa, la cui coltivazione è ormai diffusa in tutte le zone a clima temperato del Pianeta. E’ caratterizzato da fusti lunghi ed eretti, che portano foglie a forma di spada, di colore verde chiaro o scuro a seconda della varietà. I fiori sono a forma di imbuto, riuniti in spighe di colori diversi a seconda della specie, e fanno la propria comparsa durante la stagione estiva.

Tra le specie maggiormente coltivate segnaliamo il Gladiolus gandavensis, caratterizzato da grandi fiori che si aprono contemporaneamente, il Gladiolus primulinus, con fiori piccoli caratterizzati da un petalo piegato in avanti, il Gladiolus tristis con fiori bianco-crema, molto adatto alla forzatura. Qualunque sia la varietà scelta, il Gladiolo è un fiore molto facile da coltivare, come dimostra la scheda che segue.

Fioriture primaverili: l’Iberis sempervirens

Tra le innumerevoli varietà di Iberide merita una menzione speciale l’Iberis sempervirens per via della delicata fioritura, particolarmente adatta per la decorazione di aiuole, bordure e giardini rocciosi. Si tratta di una pianta che raramente supera i 40 centimetri di altezza, costituita da foglie ovali e cuoiose di colore verde scuro. I fiori sono riuniti in mazzetti di colore bianco, giallo o rosa e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile, per mantenersi poi sulla pianta per diverse settimane.

La coltivazione dell’Iberis sempervirens è abbastanza semplice e non richiede conoscenze particolari, purché se ne rispettino le esigenze in termini di collocazione e fabbisogno di acqua. In particolare, ricordiamo che questo tipo di pianta deve essere protetto dalle gelate invernali grazie ad una buona copertura ed alla pacciamatura del terreno.

Piante grasse: il Cactus dei mirtilli

Con il nome di Cactus dei mirtilli (Myrtillocactus geometrizans) si indicano tre specie di cactus originari del Messico appartenenti alla famiglia delle Cactacee; questo cactus si presenta a fusto eretto e in natura può raggiungere altezze considerevoli, anche fino a quattro metri.

Il fusto è scarsamente ramificato, di colore verde-blu e ricoperto di pruina; in estate spuntano dei fiori bianchi ai quali seguono i frutti commestibili, dalla forma e dal sapore simile a quello dei mirtilli, che nel nativo Messico vengono chiamati “garambullos”.

Il nome botanico di questa cactacea è la combinazione della parola latina “myrtullus” e da cactus, mentre il termine “geometrizans” significa “geometria” ed indica la forma simmetrica di questa pianta.

Il Callistemon viminalis

Il Callistemon viminalis è una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Myrtacee ed originaria dell’Australia, molto apprezzata per la particolarità della sua fioritura. E’ costituita da un fusto eretto e ramificato che porta foglie lanceolate ed appuntite di colore verde brillante. I fiori sono simili ad un piumino e costituiti da numerose piccole infiorescenze di colore rosso.

Si coltiva in piena terra, essendo una pianta che resiste alla temperature rigide, ma può essere allevato anche in vaso, dove raggiungerà dimensioni più contenute. La coltivazione del Callistemon viminalis è abbastanza semplice e si adatta perfettamente con le esigenze di chi ha poco tempo da dedicare alla cura dei fiori.

Fiori di Bach, il Pioppo tremulo

Il pioppo (Populus tremula), Aspen nella terminolgia dei fiori di Bach, è indicato per tutte quelle persone dotate di grande sensibilità che tendono a nutrire paure immotivate. I loro timori si rivolgono a entità vaghe e le loro preoccupazioni sono orientate verso problemi che neppure esistono, il tipo aspen vive infatti nel timore costante di imminente catastrofe.

Allo stesso tempo si tratta di persone che si lasciano toccare molto facilmente dai problemi altrui, vivendoli spesso come propri. Tutto questo può generare ansia, fobia sociale, balbuzie, paura di viaggiare. Il rimedio aspen aiuta a diventare più coraggiosi e a fare di questa estrema sensibilità un punto di forza.

Marzo, i lavori nell’orto e nel giardino secondo il calendario lunare

Il lungo e freddo inverno sta battendo gli ultimi colpi e tra un po’ la terra comincerà a risvegliarsi, regalandoci i colori ed i profumi tipici della primavera. Il rischio delle ultime gelate non è ancora scongiurato, ma intanto questo non significa che non possiamo dedicarci a qualche lavoro all’aria aperta, in attesa della piena ripresa vegetativa. Nel mese di marzo, infatti, sono parecchie le operazioni da compiere nell’orto e nel giardino, seguendo il calendario lunare, in modo da ottenere risultati migliori nelle prossime stagioni. E allora andiamo a scoprire quali sono le fasi lunari nel mese di marzo 2011:

  • Ultimo quarto (Luna Calante) il 1° marzo
  • Luna Nuova il 4 marzo
  • Primo quarto (Luna Crescente) il 13 marzo
  • Luna Piena il 19 marzo
  • Ultimo quarto il 26 marzo

Acacia dealbata, ovvero la Mimosa

La Mimosa è un genere appartenente alla famiglia delle Fabaceae, che conta circa 400 specie di piante erbacee e arbustive; la mimosa come la intendiamo generalmente noi, ovvero quella con i fiori gialli che si è soliti regalare per la Festa della Donna, è in realtà l’Acacia dealbata, una pianta appartenente, appunto, alla famiglia delle Fabaceae.

L’Acacia dealbata è una pianta originaria dell’isola di Tasmania, in Australia, che grazie alle sue caratteristiche ornamentali si è diffusa facilmente in Europa già a partire dal XIX secolo; in Italia cresce bene in Toscana, nella Riviera ligure e nel Sud, in quanto ama i climi temperati mentre teme gli inverni troppo rigidi, quindi, nelle altre zone della Penisola deve essere coltivata in serra oppure in vaso.

L’Acacia dealbata si caratterizza per i fiori riuniti in copolini sferici di colore giallo molto profumati, raccolti in racemi di circa 10 centimetri che spuntano da gennaio a marzo; i frutti sono dei baccelli lunghi dai 4 ai 10 centimetri che quando sono maturi assumono una colorazione scura.

Come allontanare le talpe dal giardino

Le talpe sono animaletti sicuramente utili nell’economia del giardino, essendo in grado di eliminare insetti, vermi e piccoli rettili. In generale si può dire che siano anche roditori simpatici e graziosi da vedere, ma la simpatia e l’utilità non sono sufficienti ad evitarci arrabbiature quotidiane per via dei danni che procurano al nostro giardino, orto o prato che sia.

La loro occupazione principale, infatti, è quella di scavare lunghe gallerie nel sottosuolo, che rovinano le radici delle nostre piante e formano dei vistosi ed antiestetici cumuli di terra sul manto erboso. Per evitare problemi di questo tipo, occorre risolvere il problema in modo definito, sfrattando le talpe dalla nostra proprietà. Ma come fare per allontanare le talpe dal giardino?

Propaggine

La propaggine, o talea assistita, è una tecnica di moltiplicazione

Semine di marzo, gli asparagi

L’Asparagus officinalis è una piante erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Liliaceae; questa pianta è provvista di un rizoma sotterraneo chiamato zampa, dal quale spuntano i turioni, ossia i germogli commestibili, che devono essere raccolti non appena escono dal terreno.

L’asparago è una pianta doica, ossia i fiori maschili e femminili si trovano su piante diverse; sopporta bene sia il caldo che il freddo e il terreno ideale nel quale coltivarlo è quello sciolto e molto fertile. La coltura degli asparagi è poliennale, nel senso che bisogna aspettare il terzo anno dalla semina per poterli raccogliere, in compenso però, è una coltura che garantisce molti anni di produzione.

Come seminare gli asparagi

La riproduzione degli asparagi può avvenire sia per semina che mettendo a dimora le zampe, ossia i rizomi, acquistabili presso i vivai. Se decidete di procedere con la semina, effettuatela all’inizio della primavera munendovi di un semenzaio e di semi di ottima qualità, da disporre alla profondità di un centimetro in file distanti circa trenta centimetri l’una dall’altra; per favorire il germogliamento, immergete i semi in acqua per qualche ora.