Il prato a bassa manutenzione? E’ senza graminacee

di Valentina

L’arrivo della primavera e la nascita dei primi fiori nei prati ci mettono davanti ad una necessità assoluta: quella di iniziare a tosare il nostro prato con una maggiore frequenza. Mantenere un giusto livello di altezza del manto erboso è un lavoro faticoso e impegnativo. Per renderlo meno pesante, creando un mantello che “non ha bisogno di essere rasato”, la scelta migliore da mettere in pratica è quella di dire addio alle graminacee.

Il tosaerba è uno strumento fantastico, utilizzarlo può aiutarci addirittura a tenerci in forma, ma quando il ritmo di crescita è elevato (specialmente con l’avvicinarsi dell’estate, N.d.R.) la situazione, per mancanza di tempo o forze, rischia di degenerare portando il nostro spazio verde a somigliare ad una giungla intricata. Vi sono delle piante che possono venirci in aiuto: specie vegetali che non producono fili di erba ma foglioline fitte, tappezzanti a stelo corto in grado di creare una superficie totalmente compatta.

Il vantaggio è palese, anche se una piccola precisazione è necessaria: questa tipologia di prati è scarsamente adatta al gioco dei bambini o a passeggiate frequenti. Lo spazio è ovviamente vivibile, ma di sicuro “meno comodo” rispetto al classico prato.  Di norma si tratta di una soluzione adatta a luoghi poco calpestabili.

Tra le specie più adatte a questo tipo di utilizzo abbiamo la Dichondra repens, della famiglia delle Convolvulacee. E’ infatti in grado di formare un vero e proprio tappeto necessitante una manutenzione molto bassa con le sue foglioline di forma tonda. In questo caso parliamo addirittura di una sola rasatura mensile nel periodo primaverile-estivo e solo se lo spazio non è esposto al sole. Piccolo difetto: non tollera molto bene le alte temperature.

Altrettanto comodo è un prato composto di trifoglio nano (Trifolium repens) richiede pochissime cure. Non è sempre facilmente calpestabile ma non richiede tagli e la sua morbidezza supporta bene qualsiasi temperatura.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.