Il Molise ed i fiori: i luoghi da visitare

di Valentina

Nel corso del nostro viaggio lungo l’Italia attraverso le regioni corredate da un certo interesse florovivaistico, siamo arrivati al punto dove ci troviamo oggi: in Molise. Questa regione, una volta annessa all’Abruzzo, può contare su almeno due luoghi caratteristici e pregni d’interesse naturale: il giardino di flora appenninica in condivisione con la regione appena citata ed il giardino di Villa de Capoa. Due luoghi apparentemente diversi ma decisamente importanti se si parla di flora e fiori.

Il giardino appenninico di Capracotta è, come avevamo già anticipato largamente parlando dell’Abruzzo, una sorta di studio scientifico in divenire, nel quale scienziati, vivaisti ed esperti del settore puntano al mantenimento delle specie autoctone adibite al foraggio degli animali ed al contempo a sviluppare all’interno dell’habitat montano una serie di fiori adatti per conformazione e natura alle temperature degli Appennini.

Ricordiamo che si tratta dell’unico giardino d’altura di tutta la “colonna spinale d’Italia”. Le visite guidate al suo interno sono spettacolari, non solo per la quantità di piante che possibile visionare con i propri occhi, ma soprattutto per l’atmosfera che si respira e per la possibilità di poter vedere gli animali tipici della zona vivere in questo parco praticamente creato per loro. Una realtà decisamente interessante, sia se vista dal lato abruzzese che da quello molisano.

Proseguendo il viaggio verso l’interno, a Campobasso, abbiamo modo di visitare Villa de Capoa, costruzione settecentesca attorniata da tutta una serie di esempi boschivi di grande privilegio. A livello storico è come tutte le grandi ville della sua epoca: cancello in ferro battuto, viale centrale corredato da viali più piccoli ai lati e tutta una serie di siepi sempreverdi a fare da contorno. Si tratta di un ottimo “angolo” di riposo verde all’interno di un contesto abitato. Tra le specie fra le quali più possibile imbattersi vi sono senza dubbio delle sequoie centenarie, dei cedri del Libano e tutta una serie di interessanti mini boschi di cipressi ed abeti rossi.

Il tutto completato da tigli profumati utilizzati sia come ornamento ma anche come firma univoca del gusto di chi costruì questo giardino tanti anni fa.

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