Lavori di dicembre: il punto della situazione nell’orto e nel frutteto

di Valentina Commenta

Dicembre non è solo sinonimo di piante natalizie e decorazioni naturali per la casa. Per molte persone rappresenta se non il punto ultimo, il momento nel quale è necessario fare il punto della situazione per ciò che riguarda l’orto e la sua gestione. E non parliamo solo di qualche semina specifica: tra i lavori di dicembre da affrontare vi sono degli interventi di manutenzione che è necessario mettere in atto per superare le dure e fredde temperature invernali.

La gran parte delle operazioni che si potranno fare partono tutti da un presupposto: la presenza più o meno costante di gelate e neve.  Partiamo dai frutteti, legati solitamente agli orti a stretto giro di vite. Se i cachi presentano ancora frutti sugli alberi ( tutto dipende dalle temperature, non di rado queste piante sono in grado di anticipare l’arrivo dei loro frutti, n.d.r.)e raccoglieteli, ed insieme ai kiwi, che proprio in questi giorni di dicembre ci regalano i loro frutti migliori, riponeteli in un luogo asciutto, e fresco.

In questo modo avranno tempo di maturare ed essere consumati nel corso dei mesi. Dicembre è il momento adatto per effettuare dei trattamenti contro i funghi attraverso la poltiglia bordolese. Se il terreno non è ancora gelato o pieno d’acqua per via delle piogge, si h la possibilità di spostare gli alberi da frutto più giovani o gli arbusti se se ne possiede la necessità. Un ottimo fertilizzante, generalmente, è rappresentato in questo periodo dalla cenere di legna proveniente da stufe e camini.

Passiamo all’orto: dicembre è sinonimo, se ne avete ancora le forze dopo un lungo anno passato a curare il vostro spazio, di semine invernali. Tra di esse, quelle più importanti sono sicuramente il radicchio, la lattuga e gli asparagi. Per ciò che riguarda questi ultimi, va sottolineato, i frutti arriveranno sul lungo termine: non per questo daranno meno soddisfazione. Se nell’orto vi sono delle erbe aromatiche come timo e rosmarino, tagliatele e conservatele.

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