Ottobre, è tempo di mettere a dimora l’achillea

 
Valentina
1 ottobre 2011
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Ottobre, grazie alla sue temperature è uno dei mesi più adatti per la messa a dimora di una erbacea perenne davvero unica per le sue proprietà officinali: l’Achillea. In molte zone del nostro paese cresce spontaneamente, ma ove così non fosse e si avesse la possibilità di coltivarla adeguatamente, non vi è momento migliore di questo per procedere alla sua messa a dimora.Prima di spiegarvi come procedere, riassumiamo le caratteristiche maggiori di questa pianta ed i suoi utilizzi.

Viene comunemente considerata “rustica” proprio per la facilità con la quale cresce in alcuni angoli del nostro paese ed è soprannominata millefoglie per via dell’aspetto del suo fogliame: ogni foglia appare sfrangiata, come se fosse un pizzo.

Si tratta di una pianta in grado di raggiungere il mezzo metro di altezza. Ciò non toglie che esistano alcune sue varianti in grado di svilupparsi sul terreno, rendendo il loro essere strisciante adatto alla composizione di giardini rocciosi . Per molto tempo gli steli dell’Achillea furono considerati sacri in Cina ed utilizzati per consultare il libro dei mutamenti (I Ching). Funzionava in modo molto semplice: gli steli venivano lanciati in aria ed il responso veniva estrapolato dal modo nel quale gli stessi ricadevano.

Varietà colorate di Achillea  vengono coltivate per la bellezza delle loro inflorescenze,  gialle o rosse adatte sia ad essere aggiunte ad un mazzo di fiori, sia all’essiccazione.

Mettere a dimora l’achillea è un processo abbastanza semplice, che può essere effettuato anche nel mese di aprile. Prima di tutto bisogna scegliere una posizione riparata e scavare una buca profonda almeno 20 cm. E’ possibile trapiantare le piantine a breve distanza l’una dall’altra. Una volta sistemate le piante, bisognerà ricoprire il tutto con il terriccio (meglio se di erica) mescolato ad una torba acida ed ad un concime di tipo complesso. E’ necessario annaffiare le piante ogni due o tre giorni, avendo cura di eliminare le piante infestanti che potrebbero venire a formarsi.

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