Albero di natale, quello del Papa quest’anno è ucraino

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Il Natale si sta avvicinando, l’8 dicembre è arrivato e passato, e con esso è giunta la tradizione cristiana, molto diffusa, di addobbare l’albero di Natale. Anche lo stato di Città del Vaticano può contare su una simile tradizione. Con un’unica differenza: al Papa l’albero viene regalato ogni anno da una nazione differente, che in questo modo viene “rappresentata” all’interno di piazza San Pietro. Quest’anno è toccato all’Ucraina.

Come sempre, quando si tratta dell’addobbo della piazza più famosa della cristianità, a muoversi di concerto sono i governi sia dello strato ricevente che dello Stato donante. E all’inizio dicembre fu il presidente Viktor Yanukovich  a giungere in Vaticano per consegnare questo speciale dono. Entriamo nello specifico dell’albero di Natale che da ieri troneggia nella piazza.

Si tratta di un abete alto più di 30 m e del peso complessivo di 4 t. Le sue specifiche parlano di 720 rami, alcuni dei quali dal peso di una dozzina di chili. L’albero è stato raccolto dalle foreste di Kobiletskaya Poliana, una località tra le montagne della provincia occidentale della Transcarpazia.

Ovviamente per consentire nel trasporto si è dovuto provvedere all’utilizzo di un particolare mezzo in grado di portare al suo interno un albero di questa portata. Quella del regalo dell’albero di Natale da parte di uno Stato differente nei confronti del pontefice e di Piazza San Pietro è nata nel 1982, quando al soglio pontificio risiedeva Karol Wojtyla, ovvero Giovanni Paolo II. L’Italia è stata donatrice lo scorso anno. Piccola nota di colore: tra le motivazioni scelte per la “scelta” dell’Ucraina il fatto che l’ Ucraina conta almeno 6 milioni di cristiani, appartenenti alla Chiesa Uniate, confessione cattolica di rito orientale.

Anche quest’anno lo spettacolo dell’abete addobbato lascia senza fiato. Non potrà contare su decorazioni naturali o ecologiche, ma di certo è in grado di lasciare a bocca aperta chiunque gli si avvicini.

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