Tenetevi in forma con il giardinaggio

di Redazione

Dedicarsi al giardinaggio è un po’ come andare in palestra. Strappare erbacce, potare e rastrellare, per esempio, è pari al consumo di circa 350 calorie per le donne e 450 per gli uomini.

E c’è anche un altro vantaggio: se lo fate almeno una volta alla settimana, contrastate l’osteoporosi. cioè la perdita progressiva di densità ossea che a lungo andare porta a fratture.

Lavorare nell’orto o in giardino, infatti, vi consente di stare al sole: questo aumenta la produzione della vitamina D, che a sua volta incrementa l’assorbimento del calcio.

Inoltre, facendo giardinaggio, si compiono movimenti che favoriscono il rafforzamento dei muscoli. Attività come  spingere una carriola o un tosaerba, lavorare la terra con la vanga, migliorano anche il senso dell’equilibrio.

Attenzione, però: se prima di iniziare non preparate il corpo con un breve riscaldamento, è probabile che alla fine compaiano dolori e rigidità.

Iniziate perciò a sciogliervi camminando in giardino o in strada. Affrontate per primi i lavori leggeri. Evitate di sforzare solo alcuni muscoli, ma alternate attività impegnative come vangare, rastrellare e diserbare, con altre più rilassanti come ispezionare le piante alla ricerca di parassiti ed eliminare i fiori appassiti. Non inginocchiatevi sulla terra, ma su un materassino apposito (vanno bene anche quelli per la palestra).

Bisogna limitare i lavori pesanti all’aperto, soprattutto se si è avanti con gli anni, sovrappeso, in condizioni fisiche non perfette o poco abituati alle alte temperature.

Evitate di lavorare in giardino nelle ore centrali della giornata: sono normalmente le più calde e inoltre sono sconsigliate sia per innaffiare, potare e pulire le piante (per queste operazioni è meglio il mattino presto), sia per applicare prodotti chimici come gli insetticidi.

Vestitevi in modo adeguato: non cedete alla tentazione di fare giardinaggio con addosso il meno possibile, perché potreste scottarvi. L’ideale sono abiti ampi, chiari e leggeri, in fibre naturali come il cotone e il lino, che non ostacolano la sudorazione (si tratta di un meccanismo attraverso il quale il corpo reagisce al caldo!).

Abituatevi lentamente a stare all’aperto: non trascorrete subito una mattinata intera al sole, ma cominciate con qualche quarto d’ora per poi, nell’arco di due settimane, aumentare gradualmente l’esposizione.

Evitate di sostare sull’asfalto o nei pressi di grandi superfici metalliche: diventano roventi in fretta. f

Approfittate di soste frequenti per mantenere l’idratazione, bevendo il più possibile anche se non avete la “sensazione di sete”.

Alternate i movimenti in cui dovete chinare la schiena con esercizi di stretching, proprio cone si fa in palestra.

E dopo avere fatto lavorare i muscoli, dieci minuti di rilassante camminata.

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