La guerrilla gardening è illegale?

di Valentina

Il guerrilla gardening è illegale? La risposta è….si. Ma non sempre. Questa forma di giardinaggio infatti non è sempre portata avanti con la collaborazione del comune di residenza, almeno in alcuni luoghi.

La guerrilla gardening è un modo per riqualificare il territorio senza attendere che le autorità facciano qualcosa. Di solito si sceglie un lotto di terra abbandonato, anche da privati, e si inizia a sistemarne il terreno per coltivarlo ad ortaggi o a fiori, a seconda delle necessita e del gusto. Non di rado questi interventi vengono fatti di notte, onde evitare di essere fermati dalle forze dell’ordine. Ed se ci si pensa è normale che questo avvenga con tali modalità, a meno che in qualche modo non si usufruisca in qualche modo di un via libera ufficiale che nasce dal coinvolgimento delle autorità nella riqualificazione del territorio offrendo il “servizio” gratuitamente in cambio dello sfruttamento del terreno e quindi unendo le necessità di entrambe le parti.

Si può dire senza avere paura di sbagliare che il guerrilla gardending è illegale a seconda dei casi e dei luoghi nei quali lo stesso viene applicato. Esso ha quindi valenza politica in alcuni casi e solamente orticulturale in altre. Si dovrebbe invece il più possibile puntare su una collaborazione cosciente e sapiente: spesso infatti vengono piantati fiori non adatti alle zone ed alle esigenze abitative delle persone. Un fattore che non di rado porta le stesse piante a non sopravvivere nonostante gli sforzi.

Servirebbe una maggiore conoscenza dell’ambiente e della vegetazione per ottenere dei buoni risultati.

Photo Credits | HildaWeges Photography / Shutterstock.com

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