Acero, varietà e cure

Al genere Acero appartengono circa 200 specie di piante arbustive o arboree che possono assumere dimensioni contenute o raggiungere i 30 metri di altezza. Si tratta di piante coltivate per lo più a scopo ornamentale per la decorazione di viali o giardini, ma non è raro il suo impiego nell’industria del legno.

Tra le specie maggiormente diffuse vale la pena ricordare l’Acero tridente (Acer buergerianum) caratterizzato da una chioma molto fitta e coltivato per lo più come bonsai (o comunque in vaso) per via della crescita lenta; l’Acer campestre con chioma tondeggiante e foglie pendenti, che assumono una colorazione giallastra nel periodo autunnale; l’Acer japonicum con foglie palmate di colore verde chiaro (rosso in autunno) e fiori viola nella stagione primaverile; l’Acer palmatum, il più diffuso come pianta da giardino, con foglie che in autunno si colorano di rosso-arancio; l’Acer platanoides che può raggiungere i 25 metri di altezza, con foglie di colore verde scuro (gialle in autunno).

Eliminare gli afidi con metodi naturali

In primavera, con il risveglio vegetativo, molte piante vengono attaccate dai parassiti che ne minano lo sviluppo e la fioritura; in particolare, le nostre piante ornamentali e da frutto possono essere attaccate dagli afidi, i cosiddetti pidocchi delle piante, degli insetti in grado di attaccare diverse parti della specie vegetale e di succhiarne la linfa.

Se non volete ricorrere ai prodotti chimici per debellare le infestazioni di questi insetti, potete ricorrere ai metodi naturali, grazie ai quali otterrete ottimi risultati senza impiegare sostanze chimiche.

Decespugliatore: comodo ma attenzione all’uso

Vi è mai capitato, magari a causa di impegni susseguitesi improrogabilmente o tanto lavoro da riuscire a malapena ad avere a che fare con la quotidianità della casa e di non avere nemmeno un secondo di tempo da dedicare al vostro giardino? Probabilmente si tratta di una situazione vissuta un po’ da tutti a periodi alterni della vita. Ed è inutile negarlo, dopo, rimettere mano al proprio spazio verde diventa una vera tortura. Erbacce, buche: insomma uno sfacelo.

Quando l’erba cresce troppo, e un semplice tagliaerba rischia semplicemente di complicarvi la vita, potete contare su un altro importantissimo alleato: il decespugliatore.

Azalea, varietà e cure

L’Azalea è una pianta arbustiva perenne appartenente al genere dei Rhodendron ed originaria dell’Europa, dell’Asia e del continente americano. E’ caratterizzata da fusti sottili e molto ramificati, che portano foglie ovali di colore verde scuro. I fiori hanno la forma sono costituiti da “trombette” riunite in mazzetti di colore bianco, rosa, rosso o lilla e fanno la propria comparsa in primavera o in estate a seconda della specie.

Tra le varietà spontanee più conosciute ricordiamo il Rhodendron hirsutum, alto mezzo metro e caratterizzato da fiori bianca o rosati ed il Rhododendon ferrugineum, detto anche Rosa delle Alpi, con fioriture di colore fucsia. Tra le varietà coltivate troviamo invece il Rhododendron maximum, il Rhododendron arboreum,  il Rhododendron argenteum ed il Rhodondron campanulatum. Qualunque sia la specie di Azalea scelta, sappiate che si tratta di una pianta di facile coltivazione, che regalerà grandi soddisfazioni ai fini dell’ornamento della casa o del giardino.

Irrigazione: qualche curiosità su questa pratica

Irrigazioni: una parola che davvero apre un vero mondo di fantasie nella mente di chi la ascolta. Questo perché quasi sempre porta a pensare a vasti spazi verdi o orti pieni di verdeggianti ortaggi. Il tutto viene visto su scala davvero ampia. La realtà dei fatti può essere ben diversa. Specialmente se si ha voglia di prendersi cura in maniera ottimale del proprio giardino spendendoci un pizzico di più tra soldi ed impegno. Inutile sottolineare che i risultati non mancheranno, ovviamente.

Vediamo di fare un piccolo excursus di questa pratica e di presentarne le sue varianti più diffusi, fermo restando di arrogarci il diritto di affrontarle man mano nello specifico con maggiore attenzione.

Lavanda, è ora di piantarla

Il periodo compreso tra Aprile e Maggio è tra i più indicati per piantare la lavanda, pianta elegante e profumata, ideale per esaltare angoli morti del giardino e creare bordure. La lavanda non ha particolari esigenze colturali, a patto di collocarla in una posizione soleggiata e assicurarsi che il terreno che la ospita sia ben drenato.

A proposito di terreno, è importante che questo, prima della piantumazione, venga lavorato ad almeno trenta centimetri di profondità e sia arricchito con fertilizzante minerale in granuli. Se invece decidete di coltivare la lavanda in vaso, sappiate che ve ne occorre uno che abbia almeno 40 cm di diametro.

Glicine, varietà e cure

La Wisteria, meglio conosciuta come Glicine, è una pianta molto rampicante molto decorativa, originaria del continente asiatico ed appartenente alla famiglia delle Papilionacee. E’ caratterizzata da fusti relativamente sottili che possono raggiungere i 20 metri di altezza e da foglie ovali di colore verde chiaro. I fiori sono delicatamente profumati, di colore lilla o azzurro e fanno la propria comparsa nella tarda primavera. In genere il glicine viene utilizzato per la copertura di muri, staccionate e pergolati, dove creerà delle simpatiche macchie di colore.

Tra le specie maggiormente diffuse ricordiamo la Wisteria sinensis (il classico Glicine che troviamo alle nostre latitudini), la Wisteria floribunda, con fioriture a grappolo che possono raggiungere il metro di lunghezza, la Wisteria brachybotrys, di dimensioni contenute e con fiori di colore bianco, la Wisteria frutescens diffusa per lo più nell’America del Nord.

Le varietà di gelsomino più usate in profumeria

Le varietà di gelsomino più usate in profumeria sono il grandiflorum e il sambac. Il primo, Jasminum grandiflorum, è noto con il nome come comune di Gelsomino di Spagna; si tratta di una pianta a portamento rampicante molto delicata, adatta ad essere coltivata in zone a clima mite.

Il gelsomino di Spagna ha foglie persistenti e produce grandi fiori che fanno bella mostra di sè dalla primavera all’autunno. Jasminum sambac, noto come Gelsomino d’Arabia o Mugherino, è invece una pianta a portamento arbustivo che produce piccoli fiori bianchi stellati, dal profumo molto intenso. A dispetto del nome, il gelsomino sambac è originario dell’India.

Fioriture primaverili: l’Arisaema

Nella forma somiglia ad una Calla, ma dal punto di vista ornamentale l’Arisaema è molto più elegante, con tinte varie e striate che caratterizzano la fioritura. Appartiene alla famiglia delle Aracee ed è originaria dell’America centro-settentrionale e del continente asiatico, sebbene abbia una buona diffusione anche alle nostre latitudini. L’Arisaema è caratterizzata da fusti che possono raggiungere i 90 centimetri di altezza e da foglie formate a loro volta di foglioline ovali di colore verde chiaro. I fiori possono assumere diverse colorazioni, dal bianco al verde, dal giallo al rosso porpora, spesso variegato, e fanno al propria comparsa nella tarda primavera o nella stagione estiva.

L’Arisaema si coltiva per lo più in piena terra, vista la buona resistenza alle temperature rigide della stagione invernale, ma la si può allevare anche in vaso, dove formerà delle simpatiche macchie di colore per gran parte dell’anno.

Lonicera, il caprifoglio del Giappone

Sotto il nome di Lonicera vanno circa 180 specie di arbusti e rampicanti per lo più decidui, raramente sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Caprifoliaceae. Le foglie sono di colore verde brillante, ovali; i fiori tubulosi, bianchi o gialli, fanno la propria comparsa tra la primavera e l’autunno a seconda della specie. La Lonicera, detta anche caprifoglio, ama le posizioni soleggiate o in penombra e i terreni fertili e ricchi di humus. Teme l’attacco degli afidi ed è particolarmente soggetto a malattie quali oidio e mal del piombo. Si tratta comunque di piante piuttosto rustiche e di facile coltivazione.

La moltiplicazione del caprifoglio può avvenire per seme o per talea: la moltiplicazione per talea può essere fatta in estate prelevando dal fusto talee lunghe circa 10 cm che vanno collocate in contenitori riempiti con una miscela di sabbia e torba. Nella primavera successiva è possibile rinvasare ciascuna piantina in vasi di circa dieci centimetri di diametro, mentre la messa a dimora definitiva potrà avvenire solo in autunno.

Arredamenti giardino: la primavera risveglia il desiderio

E’ primavera e lo sbocciare di fiori primaverili non vi basta? Cogliete al volo l’occasione e decidetevi finalmente a rinnovare il vostro giardino. Non vi è momento migliore per lasciarsi prendere dalla fantasia e farsi catturare dall’estro creativo. La bella stagione non porta con sé solo rinnovato vigore nell’ambiente e nella flora, ma dà una spinta alla vita anche per noi, portandoci ad essere  più attivi e gioiosi. E quindi più propositivi.

Incanaliamo questa rinnovata energia nell’arredamento del nostro giardino.

Piante rampicanti: la Pyrostegia venusta

Per dare un tocco di allegria e di eleganza al proprio giardino nella stagione primaverile, si può puntare sulla coltivazione della Pyrostegia venusta, pianta appartenente alla famiglia delle Bignoniacee ed originaria del ‘America centro-meridionale, in particolare del Brasile. Si tratta di una pianta con portamento rampicante, con fusti relativamente sottili e foglie lanceolate e lucide di colore verde scuro. Nella stagione primaverile la Pyrostegia venusta si colora di rosso-arancio con fiori del tutto particolari, che doneranno una luce diversa alla pianta.

Si coltiva in piena terra per la copertura di muri e recinzioni, ma la scarsa resistenza alle temperature rigide consiglia una corretta pacciamatura nella stagione invernale. Volendo, si può coltivare la Pyrostegia venusta anche in vaso, dove però non raggiungerà altezze considerevoli.

Progettare il giardino: realizzare un’aiuola con le piante perenni

Con le belle giornate di sole primaverile viene proprio voglia di vivere il giardino, perché, quindi, non allestirlo in modo da avere uno spazio colorato grazie ai fiori delle piante perenni? Le perenni sono piante a portamento erbaceo con le quali si possono progettare aiuole e bordure che nel corso degli anni garantiranno abbondanti fioriture.

Una volta messe a dimora si svilupperanno velocemente e coloreranno il vostro giardino, garantendo una fioritura costante dalla primavera all’autunno. Tra le piante perenni da mettere a dimora in questo periodo sono consigliate la Delfinus, la Liatris, la Heuchera, la Diantus e l’Oenothera.

Al momento della messa a dimora, rispettate le giuste distanze che si attestano intorno ai 30 ai 50 centimetri fra una pianta e l’altra; se volete ottenere dei risultati immediati, piantatele a 30 centimetri di distanza, mentre se volete ottenere una fioritura più tardiva va bene anche una distanza di 50 centimetri.