L’orchidea Laelia

La Laelia è un’orchidea epifita originaria dell’America centrale ed appartenente alla famiglia delle Orchidacee. E’ caratterizzata da numerosi pseudobulbi che formano ciuffi disordinati e da steli che raggiungono anche i 60 centimetri di altezza. I fiori possono assumere forme diverse, a seconda della specie, così come sono differenti i colori (dal giallo all’arancio, dal rosso al viola).

Solitamente la Laelia si coltiva tra le pareti domestiche, non sopportando temperature prossime allo zero, anche se nella stagione calda può essere azzardata la collocazione in giardino o sul terrazzo. Pur essendo una pianta delicata, la sua coltivazione è abbastanza semplice e si adatta anche alle esigenze di coloro che hanno poco tempo da dedicare alle amiche piante. A voi la scheda con le cure culturali di questa splendida pianta.

Il linguaggio dei fiori, le rose

La rosa simboleggia per eccellenza la grazia e la bellezza, per questo motivo ricevere in dono un mazzo di rose è sempre piacevole e chi sceglie di farne omaggio è certo di fare cosa estremamente gradita. Questo è verissimo, però forse non tutti sanno che nel linguaggio dei fiori la rosa assume significati differenti a seconda del suo colore; bisogna quindi fare molta attenzione alla nostra scelta se non vogliamo essere equivocati o se vogliamo mandare un messaggio molto preciso con il nostro regalo floreale.

Tutti sanno che regalare rose rosse equivale ad esprimere il proprio amore forte e appassionato ma quanti sanno che la rosa gialla esprime invece non solo gelosia ma anche sdegno, invidia, risentimento e vergogna? Del tutto diverso invece il significato della rosa gialla pallida che equivale a una tenera richiesta: regalatela a chi amate per esprimere il desiderio di essere certi che i vostri sentimenti sono ricambiati. La rosa gialla orlata di rosso esprime invece amore e tenerezza.

Attrezzi per il giardinaggio: il piantatoio

Il piantatoio è un attrezzo da giardinaggio che serve per fare delle buche nel terreno, all’interno delle quali andranno messe a dimora le piante. Il piantatoio, che è chiamato anche foraterra o cavicchio, è formato da un piolo conico e da un’impugnatura. In passato, il piantatoio era realizzato solo in legno, adesso invece ne esistono di vari modelli, anche se la maggior parte di essi mantengono ancora l’impugnatura di legno.

I piantatoi con il manico in legno hanno la punta in acciaio, in modo da assicurare più resistenza; la dimensione del piantatoio varia a seconda della grandezza delle buche che devono essere realizzate, per quanto riguarda la forma, l’impugnatura può essere a “pistola”, a “spada”, oppure a “T”. oltre ai modelli classici esistono anche dei piantatoi per così dire “evoluti”: grazie ad un congegno, una volta effettuata la buca trattengono il terreno rimosso.

Novembre, i lavori nell’orto e nel giardino secondo il calendario lunare

La temperatura esterna si fa sempre più rigida e l’abitudine a restarsene al calduccio delle proprie mura domestiche diventa via via più piacevole. Ma prima di chiuderci in casa, ricordiamoci di sistemare l’orto ed il giardino, che nel mese di novembre hanno bisogno di cure particolari, come negli altri mesi dell’anno.

E allora andiamo a vedere di quali lavori necessitano le nostre piante nell’undicesimo mese dell’anno, seguendo come sempre facciamo su PolliceGreen, il calendario lunare. Cominciamo con le fasi lunari del mese di novembre:

  • Ultimo quarto il 1° novembre (Luna calante)
  • Luna Nuova il 6 novembre
  • Primo quarto il 13 novembre (Luna crescente)
  • Luna Piena il 21 novembre (Luna piena)
  • Ultimo quarto il 28 novembre (Luna calante)

Il linguaggio dei fiori, la lavanda

Con il nome di lavanda si indicano all’incirca una trentina di specie del genere Lavandula della famiglia botanica delle Laminaceae. Si tratta di piante molto rustiche, resitenti sia al gelo che al caldo torrido, caratterizzate da foglie argentee e fiori viola, rossi, bianchi o blu che crescono raccolti in spighe durante l’estate ed emanano un profumo intenso e inconfondibile. Chiunque ne abbia fatto esperienza sa infatti che è  impossibile passare accanto a una pianta di lavanda senza essere attratti dall’aroma che spande nell’aria.

Nel linguaggio dei fiori la lavanda ha un duplice significato: da un lato infatti questo fiore è segno di diffidenza, dall’altro è portatore di ricordi felici. Il primo, e più inquietante, significato si deve all’usanza, risalente all’antichità secondo la quale i fiori di lavanda messi a macerare e strofinati sulla parte lesa servivano a curare i morsi di serpente; allo stesso tempo però si riteneva che proprio tra le sue foglie si annidassero serpenti e aspidi, motivo per cui bisognava avvicinarsi ad essa con estrema cautela. Lo stesso significato sembra però ascrivibile alla frequente presenza intorno alla pianta di api e calabroni che renderebbero abbastanza difficoltoso, oltre che pericoloso, raccoglierne qualche ramoscello.

Insetticidi naturali, il piretro

Il piretro (Chrysantemum cinerariaefolium) è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae (o Asteraceae) che cresce spontanea solo lungo le coste del Mar Adriatico; in altri paesi del mondo viene invece coltivata soprattutto per estrarne le piretrine, sostanze tossiche usate per produrre insetticidi. Le proprietà del piretro sono infatti parassiticide.

Il fiore è del tutto simile a quello di una margherita, le foglie, vellutate e di colore grigiastro, crescono però alla base del fusto. Le parti utilizzate a scopi parassiticidi sono i capolini che vengono essiccati e macinati per ottenere una polvere giallognola chiamata razzia o piretro. Quest’ultima è molto utilizzata in agricoltura e giardinaggio dal momento che risulta molto tossica per gli animali a sangue freddo ma poco per l’uomo e gli animali a sangue caldo e, allo stesso tempo, è poco inquinante.

Piante rampicanti: la Kennedia coccinea

La Kennedia coccinea è una pianta rampicante originaria dell’Australia e della Nuova Guinea ed appartenente alla famiglia delle Fabacee. E’ caratterizzata da da fusti legnosi, che si alzano fino ai quattro metri di altezza, portando foglie ovali ed appuntite di colore verde brillante. I fiori sono gemme di colore rosso, ricoperti di peluria e particolarmente decorativi. Fanno la propria comparsa sulla pianta nella stagione estiva, per poi restare a far bella mostra di sé fino a novembre.

Questo tipo di pianta cresce facilmente in prossimità di muri e graticci, ma può anche essere coltivata come ricadente. Non ha predilezioni riguardo alla temperatura, adattandosi sia al caldo delle regioni costiere che al clima rigido delle zone collinari, purché non si esponga a temperature di molti gradi inferiori allo zero. La coltivazione è piuttosto semplice , come dimostra la scheda descrittiva che segue.

Ceanothus, il Lillà della California

Il Ceanothus o Lillà della California è un arbusto dalla bellezza spettacolare, appartenente alla famiglia delle Rhamnacee ed originario dell’America del nord (in particolare, come dice il nome, della California). Si tratta di una pianta caratterizzata da foglie ovali ed appuntite, che assumono una colorazione verde brillante sulla pagina superiore e grigiastra su quella inferiore. I fiori sono di piccole dimensioni, colorati di azzurro o di bianco, e fanno la propria comparsa in primavera o all’inizio dell’estate, decorando l’ambiente circostante con simpatiche pannocchie.

La Coltivazione del Lillà della California è abbastanza semplice e si adatta anche a quanti sono digiuni nell’arte del giardinaggio. La resistenza alle basse temperature, inoltre, fa sì che tale pianta sia coltivata anche nelle regioni con inverni particolarmente rigidi. A voi la scheda relativa alla coltivazione.

Attrezzi per il giardinaggio: il trapiantatoio

Tra gli attrezzi utili per il giardinaggio o per curare l’orto domestico, c’è sicuramente il trapiantatoio, un piccolo utensile che serve per la messa a dimora delle piante da trapiantare. Il trapiantatoio si compone di una lama metallica dalla forma trapezoidale e da un manico che può essere fatto di metallo, legno o plastica: praticamente è una paletta la cui forma ricorda quella della cazzuola anche se è più sottile.

A dispetto del nome e del suo originario utilizzo, il trapiantatoio non serve solo per mettere a dimora le piante da trapiantare, ma anche per altri piccoli lavori nell’orto e nel giardino, come la rimozione delle erbe infestanti, la rincalzatura delle piante o, semplicemente, per zappare leggermente il terreno dei vasi.

Utilizzare il trapiantatoio non è difficile: per scavare la buca dentro alla quale andrà sistemata la piantina, basta esercitare una piccola pressione a seconda della consistenza del terreno, e poi effettuare una rotazione per rimuovere la terra; quando la buca sarà pronta, basterà inserirvi la piantina facendo attenzione a non rovinare le radici; una volta fatto ciò, sempre usando il trapiantatoio, si potrà procedere al reinserimento del terreno e alla sua rincalzatura.

Piante medicinali, il Maqui

Maqui (Aristotelia chilensis) è una pianta medicinale, nota anche con il nome di Clon, appartenente alla famiglia delle Eleocarpaceae che conta circa dieci generi e quattrocento specie diffuse in Asia, Australia e Sud America. E’ un arbusto sempreverde che si erge fino a 4-5 metri di altezza e viene coltivato sia a scopi ornamentali che medicinali. Più precisamente l’albero è originario della flora spontanea cilena ma è stato adattato alla coltivazione in climi freddi temperati; la pianta infatti è stata introdotta in Inghilterra nel ‘700 e nel’900 negli Stati Uniti, dove viene indicata con il nome di Chilean wineberry. Cresce bene in terreni umidi, ricchi di humus, leggermente alcalini, sia al sole che in penombra, adattandosi senza alcun problema anche a temperature inferiori a 0 °C. Un albero solo è in grado di produrre dieci chili di frutti nell’arco di sette anni.

In particolare, è il succo delle bacche, che fanno al propria comparsa fra dicembre e gennaio, ad avere proprietà terapeutiche come antidiarroico, mentre l’infuso delle foglie viene utilizzato per curare il mal di gola oltre che come analgesico e febbrifugo. Il frutto, dal sapore dolciastro, è ricco di antocianine (cianidine e delfinidine), sostanze antiossidanti responsabili della loro colorazione purpurea e, con tutta probabilità, di molte delle proprietà medicinali che gli vengono attribuite.

Piante tappezzanti: il Ginepro strisciante

Se volete ricoprire o consolidare un angolo morto del giardino, potete puntare sulla coltivazione del Ginepro strisciante, una curiosa varietà di Ginepro, particolarmente indicata per tappezzare vaste zone di terreno. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Cupressacee ed originaria dell’America del nord, molto apprezzata alle nostre latitudini per via del suo aspetto ricadente ed arcuato.

Le foglie sono aghiformi, di colore solitamente verde-azzurrognolo, sebbene esistano delle specie che assumono colorazioni più calde (giallo, arancio, verde chiaro). In particolari condizioni ambientali, poi, il Ginepro strisciante può anche assumere una colorazione violacee, particolarmente decorativa per il giardino. In genere questo tipo di pianta viene usato nell’ornamento di viali ed aiuole, ma si adatta anche alla coltivazione in vaso, dove però manterrà delle dimensioni più contenute, regalando uno spettacolo di minor impatto visivo.

Fiori da piantare in autunno: il Papavero blu

Il Papavero blu (Meconopsis betonicifolia) è una pianta dalla bellezza spettacolare, appartenente alla famiglia delle Papaveracee ed originaria di Alaska, Himalaya e Scozia. E’ caratterizzata da una rosetta di foglie di colore verde chiaro, al centro della quale spuntano dei fiori a cinque o sei petali di colore azzurro.

Si tratta di una pianta resistente alle basse temperature, che si adatta quindi anche alla coltivazione nelle zone più rigide della nostra penisola, dove mostrerà il meglio di sé sia nella coltivazione in vaso che nella decorazione di bordure, aiuole e – soprattutto – giardini rocciosi. Per ottenere una fioritura prolungata nel tempo, occorre eliminare i fiori secchi ed appassiti di tanto in tanto.