Parco Keukenhof, il cuore fiorito d’Olanda

di Valentina

Parco Keukenhof, in Olanda. Un luogo da sogno specialmente se visitato in primavera. Trentadue ettari pieni di fiori ed alberi. Un angolo di natura incontaminata che vale davvero la pena assaporare con gli occhi e con l’olfatto. Parliamo dell’orto botanico olandese per eccellenza, dove è possibile davvero cogliere il significato della parola fiori e della parola primavera. Niente come un parco storico, tenuto per secoli al riparo da cemento e costruzioni può rendere meglio l’idea della rinascita primaverile.

In questo periodo poi tutto è in piena fioritura. Qualche numero? Duemilasettecento alberi centenari e diversi milioni di fiori non aspettano altro di essere visti e vissuti. Partendo dai tulipani, orgoglio nazionale degli olandesi, fino ad arrivare ai giacinti ed a tutte le bulbose primaverili che in questo mese allietano l’ambiente circostante.

Ogni anno i gestori del parco piantano all’incirca 7 milioni di nuovi bulbi di fiori. Al suo interno il giardino è suddiviso anche in diversi “giardini di ispirazione” e in padiglioni coperti dove in diversi momenti dell’anno è possibile tenere delle esposizioni floreali di ogni genere, ovviamente temporanee.

Ogni anno il parco Keukenhof sceglie un tema ben preciso al quale ispirare le sue diverse composizioni. Quest’anno è toccato alla Germania. La mostra floreale internazionale ha scelto infatti quest’anno il tema “Germania, paese di poeti e filosofi”.  Inoltre, dal 12 al 20 maggio si potranno ammirare più di 30.000 gigli di 300 varietà diverse durante la più grande esibizione al mondo mai tenuta di questi fiori nel Padiglione Willem Alexander.

Le soprese in questo magico luogo di certo non mancano. Ma come è nata l’idea di questo parco? Scorrendo i libri di storia olandese scopriamo che nel CV secolo, la zona dove ora sorge il parco, un tempo ospitava boschi e dune non influenzate dalla mano dell’uomo. Si trattava semplicemente della zona di caccia del Castello Teylingen, del quale oggi rimangono solo alcune rovine.  Fu inoltre utilizzata come corte contessa Jacoba van Beiere,  che dal 1401 al 1436 ne aveva fatto luogo di passeggio, di caccia e di coltivazione di erbe. E’ a lei che si deve il nome del parco, traducibile in italiano in “cortile della cucina”.

La mostra di fiori permanente, così come la conosciamo nasce nel 1949 per iniziativa del sindaco di Lisse.

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