Vischio ed uva portafortuna a Capodanno

di Valentina

Vischio ed uva? Sono tra i portafortuna “naturali” più divertenti ed adatti ad essere utilizzati come decorazioni alternative a Capodanno. Entrambi sono legati alla tradizione ed alla necessità dell’uomo di utilizzare la natura e le sue espressioni in modo propiziatorio.

Vischio

Il vischio è di solito usato per propiziare la fortuna in amore. Il suo utilizzo nelle decorazioni natalizie e di fine anno è collegato ad una leggenda del Nord dove il protagonista è Loki, il dio del Male. Questa divinità, invidiosa e caratterizzata da una facilità d’ira straordinaria, aveva deciso di uccidere il dio del Sole Balder, suo fratello. Freya, la dea Madre, decise per proteggerlo di chiamare a raccolta piante ed animali, dimenticando il vischio. Esso divenne il materiale con il quale Loki costruì l’arma per assassinare al fratello. Le lacrime della dea, cadendo sulla stessa, si trasformarono in bacche che ridiedero la vita a Balder. E’ per questo che il vischio è divenuto simbolo dell’amore che sconfigge la morte: Freya tra l’altro promise protezione eterna a chiunque si fosse baciato sotto pianta.

Uva

L’uva rientra di diritto nelle “cose da contare”, come avviene con le lenticchie. A differenza di quelle può però divenire parte di un centrotavola in grado di unire fiori e frutti in composizioni gradevoli e colorate. Ad ogni modo questo frutto è diventato di buon auspicio intorno ai primi anni del 1900 in spagna quando la produzione della stessa, molto abbondante, fece sì che il frutto venisse distribuito alla popolazione, che da quel tempo lo usa per richiamare la prosperità nell’anno seguente. In teoria andrebbero mangiato 12 acini d’uva al rintocco degli ultimi 12 secondi del vecchio anno.

Photo Credits | Kuttelvaserova Stuchelova / Shutterstock.com

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