Pinguicula, ovvero l’erba unta

Pinguicula

La Pinguicula, nota anche con il nome comune di erba unta, รจ un genere di piante carnivore appartenente alla famiglia delle Lentibulariaceae; se ne contano 80 specie diffuse in Europa, Nord America, Asia settentrionale, America centrale e meridionale, la maggior parte delle quali sono perenni. Queste piante sono dotate di foglie di un bel colore verde brillante disposte a rosetta e ricoperte da una peluria appiccicosa utile per attirare, catturare e digerire non solo zanzare e moscerini, ma anche insetti di grandi dimensioni. A differenza di altre insettivore, come la Dionea, le Pinguicole hanno un aspetto del tutto innocuo e appaiono simili a comuni piante grasse.

In base alla zona climatica di origine le pinguicule possono essere suddivise in due gruppi:

Pinguicole tropicali

Alcune Pinguicole tropicali formano durante l’inverno rosette compatte, succulente e non-carnivore, mentre altre mantengono intatte le foglie carnivore per tutto l’anno.

Pinguicole temperate

Le Pinguicole temperate crescono spontaneamente anche nelle nostre Alpi (P. vulgaris e P. alpina); con l’arrivo dell’inverno le loro foglie si chiudono fino a formare delle piccole palline, dette ibernacoli, che servono a proteggere la pianta dal freddo fino all’arrivo della primavera quando alla schiusa delle foglie segue un’abbondante produzione di fiori.

Zamioculcas zamiifolia

Zamioculcas zamiifolia

La Zamioculcas zamiifolia รจ una pianta sempreverde succulenta nativa della Tanzania dalla crescita piuttosto lenta ma dalle dimensioni piuttosto imponenti, ideale per chi ha spazio in casa e poco tempo da dedicare alla cura delle piante. La Zamioculcas รจ costituita da grossi fusti carnosi nei quali crescono foglie cuoiose dallโ€™aspetto lucido, e, se รจ coltivata bene, durante lโ€™anno produce delle inflorescenze giallo-marrone. La Zamioculcas รจ la perfetta pianta da appartamento perchรฉ รจ molto resistente e si adatta a qualsiasi coltivazione.

La Zamioculcas ama le posizioni luminose ma lontane dai raggi del sole e dโ€™inverno va ricoverata allโ€™interno in modo da riparla da freddo e posizionarla vicino alla finestra; questa pianta va annaffiata ogni 7 o 10 giorni, facendo attenzione a non provocare ristagni idrici, e da marzo a ottobre le va fornito del concime per piante succulente sciolto nellโ€™acqua di annaffiatura ogni 15 giorni.

Jacobinia, un’esplosione di colore

Jacobinia

Tra le piante piรน belle ed affascinanti da coltivare tra le pareti domestiche, merita particolare attenzione la Jacobinia, appartenente alla famiglia delle Acantacee ed originaria dell’America centrale e meridionale (il nome deriverebbe proprio da un cittร  del Sudamerica).

E’ una pianta suffruticolsa con foglie opposte dal colore verde lucido e fiori riuniti in spighe o pannocchie, che possono assumere colorazioni diverse a seconda della specie (rosso, rosa o giallo).

Generalmente si coltiva in serra o in casa, ma alcune specie possono resistere anche ad un clima meno mite ed essere collocate in piena terra. In estate, poi, anche la Jacobinia da appartamento puรฒ essere spostata all’esterno, in modo che goda pienamente della luce e dell’aria.

Drosera capensis

drosera capensis

La Drosera capensis รจ una specie di pianta carnivora appartenente, come la Dionea, al genere Drosera; originaria del sud Africa, รจ una pianta robusta che raggiunge un’altezza di circa 30 centimetri. Possiede foglie lunghe e sottili che crescono a rosettaย  e presentano nella parte terminale piccoli tentacoli appiccicosi di colore rosso; รจ proprio il colore dei tentacoli ad attrarre la preda che, una volta caduta in trappola, viene avvolta lentamente dalla foglia e digerita. Tuttavia, la foglia si srotlola in seguito al processo digestivo solo se la vittima รจ di piccole dimensioni, diversamente si seccherร ย  per essere sostituita da nuove foglie.

Si tratta di una pianta molto facile da coltivare in quanto, come molte altre carnivore, la drosera capensis necessita semplicemente di pochi centimetri di acqua piovana o distillata nel sottovaso e di un’esposizione soleggiata. Unico accorgimento necessario, oltre all’evitare accuratamente l’acqua del rubinetto, รจ il riposo invernale: la pianta puรฒ essere posta al riparo in un ambiente a temperatura compresa tra 5 e 10ยฐC oppure tenuta all’aperto tutto l’inverno mantenendo umido il terreno.

Arnica montana contro le contusioni

Arnica Montana

Lโ€™arnica montana รจ unโ€™erba medicinale perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, alta dai 20 a i 60 centimetri, caratterizzata dai grandi fiori gialli dallโ€™odore aromatico, che sono la parte piรน usata in fitoterapia. Lโ€™arnica montana รจ nota alle popolazioni europee e ai nativi americani da secoli, anche se รจ stata descritta per la prima volta nel XVI secolo dal naturalista Tabernae Montanus, che le diede il nome attuale.

Lโ€™arnica montana รจ diffusa nella parte europea che va dalla Penisola iberica alla Scandinavia passando per i Carpazi, mentre รจ assente in Gran Bretagna e piuttosto rara in Italia; cresce soprattutto nei terreni poveri e dai substrati aridi, comunque sempre nelle zone montane e, infatti, รจ assente nelle pianure. A causa delle coltivazioni intensive questa pianta sta diventando sempre piรน rara e infatti appartiene alla flora protetta.

Piante tappezzanti: l’Artiglio del diavolo

artiglio del diavolo

Il nome sembrerebbe fuori luogo per un sito di giardinaggio, ma c’รจ una ragione ben precisa dietro il curioso appellativo dell’Harpagophytum procumbens, comunemente conosciuto come Artiglio del diavolo.

Secondo alcune fonti, tale denominazione deriverebbe dalla capacitร  delle radici (fatte ad uncino) di pungere le zampe degli animali che vi si avvicinano, provocando poi un dolore tale da farli saltare come indemoniati. Secondo un’altra tesi, invece, gli animali resterebbero impigliati e, non riuscendo a liberarsi, sarebbero condannati a morire di fame.

Qualunque sia la sorte delle povere bestie, comunque, รจ chiaro che ci troviamo di fronte ad una pianta che produce radici molto pericolose, capaci di intrappolare e colpire con delle punture micidiali. Tuttavia, non bisogna lasciarsi spaventare dalla pericolositร  della pianta ed รจ opportuno invece considerarne l’aspetto ornamentale ed officinale.

Tecniche di moltiplicazione: lโ€™innesto

innesto

Lโ€™innesto รจ una tecnica di moltiplicazione delle piante che si realizza con la fusione di due parti di esse, ovvero quella basale chiamata portinnesto o soggetto, e quella aerea denominata nesto o oggetto; a volte lโ€™innesto puรฒ essere realizzato con lโ€™aiuto di una terza parte definita intermediario. In pratica lโ€™innesto consiste nel saldare sul portinnesto una parte del nesto, cioรจ una porzione di ramo o una gemma, ottenendo, cosรฌ, unโ€™unica pianta formata da due parti diverse, la cui fusione avviene grazie al callo che si compone tra le due superfici tagliate.

Lโ€™innesto รจ molto usato in floricoltura, in frutticoltura e nel giardinaggio soprattutto per la moltiplicazione delle piante legnose, sporadicamente per quelle erbacee. Per far riuscire bene lโ€™innesto รจ necessario creare dei tagli il piรน possibile coincidenti e nel periodo piรน propizio ovvero in primavera e alla fine dellโ€™estate.

Tarassaco, ovvero il dente di leone

Tarassaco

Il tarassaco รจ il classico fiore giallo che si trova nei prati, meglio conosciuto come โ€œdente di leoneโ€ e โ€œpisciallettoโ€; il suo nome botanico รจ Taraxacum officinale, e si caratterizza per i suoi fiori dal colore giallo brillante che appaiono nei prati tra aprile e ottobre, e per la sfera lanuginosa che si forma al termine della fioritura, comunemente chiamata โ€œsoffioneโ€, perchรฉ di solito i bambini si divertono a soffiarne gli acheni che si disperdono nellโ€™aria, diffondendone i semi.

Il tarassaco รจ una pianta dalle grandi proprietร  medicinali e nutritive, ad esempio le sue foglie sono ricche di vitamine e di sali minerali e possono essere mangiate crude in insalata, e i suoi frutti, ovvero delle piccole bacche, sono ricchi di vitamina C; in fitoterapia, oltre alle foglie vengono utilizzate soprattutto le radici, che sono raccolte in primavera, e che possono essere mangiate crude in insalata o anche cotte; molte ricerche hanno dimostrato che la radice di tarassaco favorisce a prevenzione dei calcoli e stimola le funzioni epatiche.

Vediamo adesso quali sono i principali impieghi del tarassaco in fitoterapia; il decotto di radici รจ utile per tonificare e calmare le irritazioni della pelle, lโ€™infuso รจ adatto per chi soffre di stitichezza o di cattivo funzionamento del fegato, e inoltre รจ un buon diuretico; se il problema รจ una costante sensazione di stanchezza, lโ€™ideale รจ una cura a base di steli fioriti da mangiare in insalata una volta staccato il fiore, perchรฉ servono a ridare vigore allโ€™organismo.

Maggiociondolo, una macchia di giallo in giardino

maggiociondolo

Se avete l’esigenza di creare una macchia di colore nel vostro giardino, il Maggiociondolo puรฒ fare al vostro caso, con la sua splendida fioritura gialla e la straordinaria bellezza delle forme.

Il nome botanico รจ Laburnum anagyroides, mentre il nome comune deriva dalla caratteristica conformazione (somiglia ad un ciondolo, appunto) e dal periodo di fioritura. Fa parte della famiglia delle Fabacee ed รจ originario dell’Europa centro-meridionale, da dove si รจ diffuso nel resto del Vecchio Continente ed in Asia.

Puรฒ raggiungere i 6 metri di altezza, anche se spesso viene lasciato crescere in forma arbustiva per rallegrare aiuole e bordure. In Italia รจ molto diffuso allo stato spontaneo, specie nei boschi di latifoglie, dove trova la collocazione ideale accanto a Castagni, Carpini e Faggi.

Dionaea muscipula

dionaea_muscipula

La Dionaea muscipula, nota anche con il curioso nome comune di venere acchiappamosche, รจ una pianta carnivora appartenente alla famiglia delle Droseracee; si tratta di una piccola pianta erbacea perenne (da adulta misura fra 10 e 15 centimetri), le cui foglie, che appaiono simili a una bocca piena di denti aguzzi, sono disposte a rosetta attorno ad un punto centrale.

Queste appaiono rivolte verso il basso durante l’inverno, mentre in estate si ergono verso l’alto assumendo colorazioni vivaci nelle sfumature del rosso; tra maggio e giugno al centro della rosetta fa la propria comparsa uno stelo piuttosto lungo dotatao all’estremitร  di fiori bianchi a grappolo. All’interno della foglia sono disposti sei piccoli sensori, che se sfiorati la fanno chiudere di scatto rendendola una vera e propria trappola per i malcapitati insetti.

Camellia Japonica โ€œCharles Cobbโ€: caratteristiche e cure

Camellia Japonica Charles Cobb

La Camellia japonica della varietร  โ€œCharles Cobbโ€ รจ una bellissima pianta dal fiore doppio con petali che, una volta aperti, si presentano disposti in modo irregolare, di colore rosso intenso con delle piccole antenne gialle tra i petali; le foglie sono lucide, dalla forma ovale e dal margine seghettato. Questa pianta si trova fiorita giร  a partire da fine anno.ย 

Quando decidete di acquistare una Camellia Japonica โ€œCharles Cobbโ€ sceglietene una ad inizio fioritura per essere certi della corrispondenza fra cartellino e varietร  indicata; questa pianta richiede unโ€™ombreggiatura parziale nelle ore centrali, specie nelle regioni calde; durante la stagione estiva va innaffiata anche tutti giorni, usando acqua morbida. Il terreno deve essere soffice e leggero, ricco di sostanza organica e ben drenato, ovvero che trattiene lโ€™umiditร .

Darlingtonia californica

darlingtonia-californica

La Darlingtonia californica รจ una pianta carnivora ed รจ l’unica specie appartenente al genere Darlingtonia; originaria del Nord America, fu scoperta nel 1841 dal botanico William D. Brackenridge sul monte Shasta. Rientra nel novero delle piante utilizzate a scopi medicinali note come fiori californiani ed รจ conosciuta anche con il nome comune di pianta cobra per il portamento della foglia e per la “lingua nettarifera” simile a quella di un serpente.

Si distingue per le foglie coniche, alte da pochi cm fino a oltre un metro, di colore verde smeraldo con una caratteristica terminazione simile a una cupola (l’opercolo) che lascia aperto solo un piccolo spiraglio inferiore; durante la primavera produce fiori isolati, di colore variabile da giallo verdastro a bruno rossastro.

Sono le ghiandole nettarifere situate all’interno dell’opercolo che attirano gli insetti i quali cadono nella micidiale trappola della darlingtonia quando, nel tentativo di riprendere il volo, urtano contro la cupola e cadono in fondo all’ascidio dove vengono digeriti dalla pianta grazie agli enzimi secreti dalle pareti interne.

Piante invernali: la Bergenia

bergenia

Lโ€™inverno รจ la stagione ideale per la Bergenia, che dโ€™estate viene considerata quasi unโ€™erbaccia, mentre nella stagione fredda vede sbocciare dei mazzetti di fiorellini campanulati dal colore che va dal bianco al porpora, che durano per diverse settimane. La Bergenia รจ una pianta sempreverde originaria dellโ€™Asia centro-meridionale, appartenente alla famiglia delle Saxifragaceae e caratterizzata da una forte resistenza: si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, anche a quelli rocciosi e calcarei, e non necessita di grandi cure, se non la rimozione dello scapo al termine della fioritura.

Le Bergenie non hanno particolari esigenze per quanto riguarda lโ€™esposizione, anche se preferiscono i luoghi ombreggiati per non rischiare che il sole bruci le foglie. La Bergenia ha bisogno di grandi quantitร  dโ€™acqua durante il periodo che va da marzo a ottobre, mentre lโ€™annaffiatura puรฒ esser sospesa nel periodo invernale; in ogni caso controllate che il terreno non sia troppo asciutto.

Piante da appartamento: l’Aphelandra squarrosa

aphelandra

Il freddo e la pioggia continuano a tormentare le nostre giornate e non c’รจ nulla di meglio che chiudersi in casa e dedicarsi alla cura delle nostre amiche piante, quelle che nella stagione invernale trovano riparo tra le pareti domestiche, allietando la vista con un concerto di verde.

Un prologo forse superfluo, ma che ci รจ utile per introdurre la descrizione dell’Alphelandra squarrosa, pianta dalla bellezza unica sia per il fogliame che per la fioritura. Si tratta di una pianta della famiglia delle Acantacee, originaria dell’America centro-meridionale.

In piena terra puรฒ avere uno sviluppo considerevole, raggiungendo i 2-3 metri di altezza, mentre se coltivata in vaso non crescerร  oltre il mezzo metro. Ha foglie ovali di colore verde chiaro, attraversate da venature bianche o gialle a seconda della specie, mentre i fiori sono generalmente di colore giallo (a volte rosa, rossi o color arancio).