Le piante rampicanti che amano l’ombra

Sappiamo bene che le piante rampicanti si accrescono in senso verticale alla ricerca del tanto agognato sole, non è difficile dunque dedurne che la gran parte di esse prosperi in posizioni soleggiate. Tuttavia, esistono alcune specie che si adattano senza problemi anche a posizioni ombreggiate o semiombreggiate rappresentando così la scelta ideale per chi vuole abbellire un angolo del giardino non sempre irradiato dal sole: è il caso di Aristolochia, Edera e Gelsomino di San Giuseppe.

Aristolochia

Al genere Aristolochia appartengono circa 55o specie diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo. La gran parte di esse sono rampicanti caratterizzate da uno sviluppo rapido e vigoroso che le rende ideali per la copertura di grate e recinzioni. Le foglie, di colore verde chiaro, sono ovate o cuoriformi, i fiori, particolarissimi, sono formati da un lembo a forma di lingua e da una struttura tubulare giallo-verdastra. L’Aristolochia è una pianta velenosa e la maggior parte delle specie emette un cattivo odore se “strofinata”.

Incendi, attenzione al vostro giardino

A molti potrà sembrare assurdo, ma non di rado, specialmente se si abita in campagna, vi è il rischio che con l’avvicinarsi della stagione calda e soprattutto con il suo arrivo si sviluppino degli incendi. Per quanta attenzione possiate farci, per quanta cura possiate utilizzare nel tenere in buone condizioni il vostro spazio verde, potreste avere a che fare con l’incuria di un vicino, o con una superficie riflettente che involontariamente dia fuoco alla vegetazione.

Sono molte le casualità che possono presentarsi e dare vita ad un incendio proprio nel giardino di casa vostra. Tentiamo di fare il punto della situazione sulle maggiori cause e scopriamo come prevenirle. Ovviamente si tratta di consigli mirati per riuscire ad affrontare l’emergenza. Non dimenticatevi che bisogna sempre rivolgersi ai vigili del fuoco in caso di incendio.

Fioriture primaverili, la Phylica ericoides

La Phylica ericoides è una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Rhamnacee, molto diffusa nel bacino del Mediterraneo. Si tratta di una pianta costituita da fusti lunghi fino a 40 centimetri, che formano ampio cespi disordinati. Le foglie sono lineari, di piccole dimensioni e di colore verde brillante, mentre i fiori sono riuniti in una sorta di palla terminale di colore bianco candido.

Solitamente la Phylica ericoides si coltiva in piena terra, dove formerà delle splendide macchie di colore per tutto il corso della primavera, ma essendo una pianta poco resistente alle temperature rigide dell’inverno, la si può coltivare anche in vaso, dove però raggiungerà dimensioni più contenute. La coltivazione di questa pianta è abbastanza semplice e non richiede interventi particolari. In genere basta collocarla nella giusta posizione (meglio se in pieno) e ricordarsi di innaffiarla due o tre volte al mese.

Piante rampicanti, una parete di edera

Le piante rampicanti trovano, in natura, sostegno sui rami delle altre piante piuttosto che sui tronchi e sulle pareti rocciose;  quando vengono coltivate in parchi e giardini invece possono arrampicarsi con facilità anche su muri, pergolati, grate, recinzioni e pareti.

D’altra parte, esistono alcune rampicanti talmente vigorose da non poter essere lasciate crescere liberamente a ridosso di altre piante (che siano alberi o arbusti) perchè finirebbero per danneggiarle irreparabilmente. E’ questo il caso dell’edera i cui rami sono in grado di creare profondi solchi anche sui tronchi degli alberi più imponenti.

Fiori secchi: ed arredi la casa con gusto

I fiori, con il loro profumo ed i loro colori possono rappresentare un ottimo compendio di arredamento. Hanno asservito a questo compito per secoli, venendo cambiati spesso, freschi, per rendere le stanze dei signori, ma anche le casupole più semplici eleganti e di un certo tenore. Un fiore mantiene la sua bellezza e le sue peculiarità anche se seccato ad arte. E questo concetto è stato assimilato in modo molto forte dagli arredatori del XX secolo, che hanno iniziato a concepire il suo utilizzo per abbellire lo spazio abitabile.

Composizioni, veri e propri mazzi creati ad arte, un pout-pourri di profumo: sono molti i modi nel quale un fiore secco può trovare la giusta collocazione all’interno di un appartamento.

Cosa piantare a maggio, la Clematide

Se volete riempire di colore il vostro giardino nella stagione primaverile ed estiva, è proprio nel mese di maggio che dovete provvedere alla semina della Clematide, una pianta appartenente alla famiglia delle Ranunculacee ed originaria del continente asiatico e dell’Europa. Si tratta di una pianta caratterizzata da portamento rampicante, con fusti legnosi più o meno sottili e foglie di colore verde scuro. I fiori sono di notevoli dimensioni, di colore bianco, rosa o viola e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile (a seconda della specie anche in estate o in autunno).

La Clematide si coltiva in piena terra, essendo in grado di resistere al freddo dell’inverno, adattandosi perfettamente all’allevamento nei pressi di muri, pergolati e graticci, dove si arrampicherà fino a raggiungere dimensioni considerevoli. Non richiede cure particolari, se si esclude la collocazione in pieno sole e l’innaffiatura frequente nella stagione più calda dell’anno.

Fiori di Bach, Impatiens

Nella terapia con i fiori di Bach, il rimedio Impatiens è indicato per le persone impazienti e iperattive al punto da non tollerare coloro che gli stanno attorno, poichè percepiti lenti e inadeguati. Il tipo Impatiens è irrequieto e irritabile, va su tutte le furie al minimo contrattempo o ritardo, prende decisioni affrettate, è incapace di rilassarsi.

Nonostante sia spesso una persona intellettualmente molto dotata la sua indole aggressiva e insofferente lo condanna alla solitudine.

Linguaggio dei fiori: il Tulipano

Tra i fiori primaverili il tulipano è sicuramente uno di quelli più apprezzati. La sua eleganza, il suo profumo sono così particolari che questo magnifico fiore è una delle espressioni più caratteristiche e benvolute in tutti i campi della floristica. La sua impalpabilità, la sua colorazione lo rendono un immancabile in mazzi e composizioni. Appartenente al genere delle Liliacee ed originario della Turchia, questa florescenza cresce spontanea anche in alcune zone di Italia.

Ma quale significato si può donare a questa bulbosa? Regalandola cosa esprimiamo? Scopriamolo insieme.

Anthemis arvensis, ovvero la Camomilla bastarda

L’Anthemis arvensis, meglio conosciuta come Camomilla bastarda, non è una pianta molto apprezzata dal punto di vista ornamentale, ma può essere usata come tappezzante, per ricoprire angoli morti del giardino e scarpate di difficile coltivazione. i tratta di una caratterizzata da fusti piuttosto esili, che portano rosette basali di foglie lanceolate. I fiori sono simili a quelli della margherita, con petali bianchi, spesso ripiegati verso l’esterno, e parte interna giallo oro. Viene detta Camomilla bastarda poiché nell’aspetto somiglia molto alla Matricaria recutita, pur non avendo lo stesso odore e le stesse proprietà.

Solitamente l’Anthemis arvensis si trova come pianta spontanea nei prati delle zone a clima temperato, ma – come detto – può anche essere coltivata in ambito domestico nella copertura di zona impervie, dove si comporterà alla stregua di una tappezzante, ricoprendo tutto lo spazio a propria disposizione.

Piante rampicanti, i viticci

Cobea, Pisello odoroso, Clematide e Passiflora, sono tutti viticci, piante rampicanti dotate di organi prensili, i viticci appunto, che permettono loro di aderire ad alberi, rocce, muri e sostegni. Di seguito ve ne forniamo una descrizione generale mentre per le informazioni relative alle cure colturali vi rimandiamo, come sempre, alle altre risorse già esistenti sul blog.

Cobea (Cobea scadens)

La cobea è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Poliomenaceae, caratterizzata da foglie pennate di colore verde brillante e fiori campanulati bluastri o violetti (più raramente bianchi) con stami pendenti. La cobea offre una fioritura abbondante e prolungata (da luglio ad autunno inoltrato) ed è perfetta per coprire muri, recinzioni e pergolati.

Cobea, cure colturali

Pisello odoroso (Lathyrus odoratus)

Il pisello odoroso è una rampicante originaria dell’Europa meridionale appartenente alla famiglia delle Papilionaceae. Ha fusto eretto, foglie pinnate di colore verde e fiori dalla caratteristiche forma a farfalla. Cresce anche allo stato spontaneo.

Pisello odoroso, il rampicante che colora la primavera

Fiori, ora diventano virtuali con KeBouquet

I fiori sono belli e da sempre considerati un ottimo regalo perché densi di significato, importanti nella composizione e soprattutto gradevoli alla vista. Quante volte siamo rimasti letteralmente folgorati da uno stupendo mazzo di fiori messo in vetrina da un vivaio e ci siamo rammaricati di non poterlo acquistare per regalarlo ad una persona a noi vicina? Inutile negarlo, tante volte. Ora in nostro aiuto, se si vuole, viene la tecnologia. Possiamo regalare un mazzo di fiori digitale con Kebouquet.

Non storcete il naso, è vero che noi preferiamo quelli veri e profumati, da poter toccare con le dita, ma se amiamo i fiori dobbiamo poter esplorare tutte le possibilità, reali e virtuali, che gli stessi ci danno.

Fioriture di maggio, l’Ornitogallo

L’Ornitogallo (o Stella di Betlemme) è una delle piante più caratteristiche della stagione primaverile, in particolare nel mese di maggio, quando regala una fioritura spettacolare di colore bianco o arancio. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee ed originaria di Europa, Asia, Africa ed America del Nord, costituita fusti eretti che portano foglie lineari di colore verde brillante. I fiori sono a forma di stella, riuniti in pannocchie e fanno la propria comparsa nella tarda primavera.

Alcune specie di Ornitogallo si adattano perfettamente alla coltivazione in piena terra, essendo capaci di sopportare anche le temperature rigide della stagione invernale; altre specie, invece, vanno coltivate esclusivamente come piante da appartamento. In ogni caso, si tratta di una pianta di facile coltivazione, che in cambio di poche cure regalerà uno spettacolo meraviglioso per diverse settimane.

Parco Keukenhof, il cuore fiorito d’Olanda

Parco Keukenhof, in Olanda. Un luogo da sogno specialmente se visitato in primavera. Trentadue ettari pieni di fiori ed alberi. Un angolo di natura incontaminata che vale davvero la pena assaporare con gli occhi e con l’olfatto. Parliamo dell’orto botanico olandese per eccellenza, dove è possibile davvero cogliere il significato della parola fiori e della parola primavera. Niente come un parco storico, tenuto per secoli al riparo da cemento e costruzioni può rendere meglio l’idea della rinascita primaverile.

In questo periodo poi tutto è in piena fioritura. Qualche numero? Duemilasettecento alberi centenari e diversi milioni di fiori non aspettano altro di essere visti e vissuti. Partendo dai tulipani, orgoglio nazionale degli olandesi, fino ad arrivare ai giacinti ed a tutte le bulbose primaverili che in questo mese allietano l’ambiente circostante.