Catambra, la pianta anti zanzare

catambra

In questo periodo le zanzare iniziano a farsi sentire e a tal proposito qualche tempo fa vi avevamo parlato delle piante anti zanzare; oggi ritorniamo sull’argomento con la Catambra, ovvero la pianta anti zanzare che, secondo chi l’ha provata, è in grado di allontanare veramente i tanti odiati insetti. 

La Catambra è una pianta ottenuta attraverso vari innesti dal vivaio bresciano Ambrogio Vivai, e brevettata nel 2006 dallo stesso; questa pianta possiede una sostanza repellente per le zanzare, il catalpolo, in misura quattro volte superiore rispetto alle altre piante, e quindi risulta molto più efficace contro questi insetti. Il catalpolo tiene lontane le zanzare grazie al suo odore, che però non avvertibile dalle narici umane.

Palme, le specie più diffuse (Parte prima)

palma alessandra

Archontophoenix Alexandrae (Palma reale Australiana o Palma Alessandra)

La palma reale australiana, nota anche come palma Alessandra, cresce bene nelle zone costiere in posizioni riparate ma, poichè originaria di zone molto piovose, deve ricevere annaffiature costanti. Il tronco è slanciato con anelli molto sottili e si presenta più grosso alla base. Le foglie sono pennato-composte con apice appuntito, verdi sulla pagina superiore, grigio-argentee sulla pagina inferiore.

La palma Alessandra può essere coltivata solo in zone climatiche caratterizzate da inverni miti. Ha bisogno di un terreno costantemente umido e ricco di materia organica. Gli esemplari più giovani non dovrebbero restare per troppe ore esposti al sole diretto. Poichè le foglie cadono da sole non richiede potature.

Brahea Armata (Palma azzurra messicana)

La palma azzurra cresce bene nelle zone costiere su terreni sabbiosi. Il tronco, più grosso alla base, raggiunge i 14 metri di altezza e i 40-50 centimetri di diametro. Le grandi foglie flabellate sono di colore grigiastro o azzurrognolo. Le infiorescenze, ricadenti, sono molto lunghe.

Si tratta di una pianta molto rustica che resiste alla siccità e prospera anche su terreni aridi a patto che siano ben drenati. E’ caratterizzata da una crescita lenta.

Alberi da frutto: il Gelso nero

gelso nero

Vi abbiamo già parlato del gelso bianco, oggi è il turno del Morus nigra, meglio conosciuto con il nome comune di Gelso nero, ovvero un albero appartenente alla famiglia delle Moraceae, originario del Medio Oriente e dell’Asia orientale. Fisicamente il gelso nero si presenta come un albero alto fino a 15 metri, con la chioma arrotondata e compatta; rispetto al gelso bianco ha le foglie più piccole.

I fiori spuntano in aprile presso l’ascella fogliare, mentre i suoi frutti da luglio a settembre. Il frutto del gelso nero è commestibile e dal sapore dolciastro, è carnoso, oblungo, possiede un colore violaceo e si chiama sarosio, anche se comunemente viene chiamato mora.

Pur avendo come zona d’origine il Medio Oriente, i frutti del gelso nero erano conosciuti e apprezzati anche dai romani che li consideravano una specie di panacea, tanto che li usavano per ottenere diverse medicamenti; anche oggi si utilizzano diverse parti del gelso, oltre ai frutti, vengono impiegati la cartoccia della radice, le foglie e le radici.

Piante da giardino: la Skimmia japonica

skimmia

La Skimmia japonica (o falso pepe)  è una pianta appartenente alla famiglia delle Rutacee ed originaria del Giappone, sebbene la sua coltivazione sia ormai diffusa in tutte le zone temperate del globo. E’ caratterizzata da foglie lucide dal colore verde scuro, ovali o lanceolate. I fiori sono riuniti in pannocchie dal colore bianco, rosa o rossastro e compaiono sulla pianta nel periodo primaverile, diffondendo nell’ambiente circostante un gradevole profumo.

I frutti sono costituiti da bacche tondeggianti color rosso, che decorano la pianta dall’autunno alla primavera successiva. Sia i fiori che i frutti sono molto decorativi e rappresentano la ragione del successo nella coltivazione della pianta. Generalmente la Skimmia japonica viene coltivata come pianta da giardino, sia in vaso che in piena terra, essendo capace di sopportare anche temperature inferiori allo zero. Volendo, la si può coltivare anche in casa, proteggendola però dal clima secco dei caloriferi nella stagione invernale ed innaffiandola spesso per garantirle la giusta umidità.

I cactus più diffusi

cactus cure

Di seguito troverete una descrizione sintetica dei cactus più diffusi a scopi ornamentali; per avere maggiori informazioni circa le caratteristiche di ciascuno di essi e le cure colturali di cui necessitano vi basterà seguire i link.

Cereus

Il genere cereo comprende diverse specie di cactus originarie dei deserti dell’America centrale e meridionale. Si tratta di piante dai fusti cilindrici, dotati di costolature spinose sui margini, che formano ramificazioni a candelabro. All’aperto raggiunge anche 10 metri di altezza. I grandi fiori imbutiformi sbocciano nelle notti d’estate solo su esemplari maturi.

Cleistocactus

Il genere cleistocactus comprende una cinquantina di specie  originarie dei deserti dell’America meridionale caratterizzate da fusti sottili e allungati, dotati di numerose costolature ricoperte da una fitta peluria, che emettono ramificazioni basali. I bei fiori tubolari, di colore rosso o arancio, fanno la propria comparsa in estate solo su esemplari maturi.

Piante da appartamento: la Gynura

gynura

La Gynura è una pianta perenne originaria delle zone tropicali ed appartenente alla famiglia delle Asteracee, molto apprezzata per la particolarità delle sue foglie. E’ caratterizzata da lunghi fusti eretti o ricadenti, a seconda della specie, e da foglie alterne di colore verde scuro, ricoperte da una peluria rossastra, che sembra colorare la pianta di un bel violetto.

I fiori compaiono all’apice dei fusti nel tardo inverno o ad inizio primavera e presentano capolini di colore giallo-arancio, scarsamente decorativi e dall’odore fastidioso (generalmente si eliminano manualmente proprio a causa del cattivo odore). La Gynura si coltiva prevalentemente in appartamento (volendo anche in vasi sospesi per via dei rami ricadenti), ma nelle zone con inverno temperato può essere allevata anche in piena terra, dove raggiungerà in fretta il metro di altezza.