Giardino Giapponese: un viaggio tra i più famosi

I giardini giapponesi rappresentano la storia millenaria di una cultura tra le più particolari al mondo. Ogni elemento di queste magistrali costruzioni è pensato ed eseguito per corrispondere ad un preciso canone di armonia e naturalezza. Esso è chiamato a riprodurre una rappresentazione della natura esterna senza farla apparire artificiale. Vi è tutta una filosofia dentro a questo modo di intendere la botanica. Un mondo incontaminato, ma dall’alto significato, dove tutto gioca sulla contrapposizione e sull’armonia.

Ovviamente non vi è posto migliore dove vedere un giardino giapponese se non nel Giappone stesso. E la storia ci insegna che i migliori, quelli più famosi sono visitabili nella cittadina di Kyoto.

Cosa piantare a maggio: il Tropeolo

Il Tropeolo, detto anche Nasturzio acquatico, è una magnifica pianta tappezzante originaria dell’America del Sud ed appartenente alla famiglia delle Tropeolacee. Si tratta di una pianta caratterizzata da fusti sottili, che possono arrampicarsi per diversi metri, e da foglie tondeggianti di colore verde chiaro. I fiori sono a forma di imbuto,  presentano tinte diverse (dal bianco al giallo, dall’arancio al rosso) e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile. Se si vuole godere della loro bellezza, occorre seminarli nel mese di maggio, interrando i semi direttamente a dimora.

In particolari condizioni climatiche, il Tropeolo viene coltivato come pianta perenne, per la decorazione di muri, pergolati e recinzioni. Nelle zone a clima freddo, invece, è consigliabile la coltivazione come pianta annuale o in vaso, in modo da poterla ricoverare in casa nei mesi in cui le temperature scendono al di sotto dello zero.

Arredare il giardino: la base dell’aiuola

Con l’arrivo della primavera e l’avvicinarsi dell’estate diventa necessario, non solo a livello estetico, sistemare il proprio giardino. Come abbiamo visto è possibile farlo in molti modi diversi: partendo dal piantare bulbose e alberelli, curando ciò che già da tempo abbiamo piantato nel nostro verde, o ancora arredando nuovamente a gusto il giardino attraverso piccoli ma significativi cambiamenti di mobilio come tavolini da giardino, o candele profumate. Gli interventi da eseguire possono essere davvero molteplici.

Vi è anche un altro modo di cambiare, ovvero quello di costruire un’aiuola. Ve lo avevamo accennato, ora vi diciamo cosa fare.

Fioriture primaverili: la Piracanta

La Pyracantha (Piracanta o Agazzino) è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Rosacee ed originaria del continente asiatico. Si tratta di una pianta con fusti sottili ed eretti che possono allungarsi fino ai tre metri di altezza. Le foglie sono ovali, dentate, di colore verde scuro, mentre i fiori sono di piccole dimensioni, bianchi, a forma di stella, e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile, per poi decorare la pianta per diverse settimane. Ma la vera bellezza della Piracanta è rappresentata dai frutti, costituiti da bacche di colore giallastro, arancio o rosso, che spesso restano a far bella mostra di sé fino alla primavera successiva.

Solitamente la Piracanta si coltiva in piena terra, nella decorazione di muri, pergolati e recinzioni, considerando la capacità di aggrapparsi ai sostegni e di elevarsi fino a raggiungere notevoli dimensioni. Volendo, la si può coltivare anche in vaso, dove però raggiungerà altezze più contenute.

Significato dei fiori: l’achillea

L’arrivo della bella stagione porta come immancabile conseguenza la rinascita di tutti quei fiori spontanei che da secoli rendono speciale e profumata la primavera del nostro paese. Piante tipiche della zona nella quale nascono, caratterizzate da forme e colori così particolari da renderle uniche. E’ incommensurabile notare come con l’arrivo della primavera la natura rinasca e lo faccia in così tanti modi che l’occhio quasi fa fatica ad abituarsi a questo nuovo mix di colori.

Tra le piante spontanee che crescono in primavera vi è l’achillea. Scopriamo insieme il significato che gli viene attribuito.

Come costruire un vialetto in giardino

Se avete a disposizione un grande giardino, un ottimo modo per collegare le varie zone tra di loro, è quello di costruire dei vialetti che poi possono essere abbelliti con pietre particolari e con piante e fiori ai lati. Affinché siano funzionali, i vialetti devono seguire il percorso più breve tra i punti da unire e possono essere costruiti con diversi materiali.

Generalmente, il materiale più usato per costruire i vialetti è il calcestruzzo; prima di fare il getto, che dovrà avere uno spessore di circa 5 o 6 centimetri, realizzate un fondo di roccia frantumata su tutto il percorso del vialetto dall’altezza di 10 o 15 centimetri. Se decidete di scegliere il calcestruzzo come materiale per costruire il vialetto del giardino, tenete conto che potrebbero formarsi delle crepe; questo ostacolo può essere aggirato interrompendo ad ogni metro il getto di materiale con dei listelli di legno.

Un’alternativa economica al calcestruzzo è la ghiaia, che però ha il contro di essere facilmente invasa dall’erba; se non avete molta manualità o semplicemente non avete molto tempo, potete usare le lastre di pietra per costruire dei sentieri nel vostro giardino.

Arte e Natura, tra fiori ed ikebana dal 21 al 22 maggio

Si terrà, il prossimo 21 e 22 maggio, presso il comune di Lainate in Lombardia, l’esposizione floreale Arte e Natura. Maggio continua a rivelarci enormi sorprese dal punto di vista vivaistico, dandoci modo di poter toccare con mano e bearci con gli occhi della bellezza dei fiori primaverili e dell’artigianato più fine. La manifestazione, arrivata alla suo quinto anno di vita, parte e si ispira proprio al luogo deputato come sua sede, Villa Borromeo Visconti Litta.

Un palazzo antico, unico nel suo genere dal punto di vista floristico, con i suoi giardini all’italiana ed all’inglese ed il suo percorso sotto i carpini.

Fioriture primaverili, l’Adonis

L’Adonis (o Adonide) è una splendida pianta da giardino appartenente alla famiglia delle Ranunculacee ed originaria del bacino del Mediterraneo, sebbene la sua coltivazione sia ormai diffusa in tutte le zone temperate del Pianeta. E’ caratterizzata da fusti relativamente sottili, striscianti o eretti, e da foglie lineari di colore verde chiaro. I fiori possono avere forme diverse a seconda della specie, sono di colore porpora, rosso o giallo, e fanno la propria comparsa durante la stagione primaverile.

Solitamente l’Adonis si coltiva in piena terra, dove si comporterà come una tappezzante, ricoprendo tutto lo spazio a propria disposizione ed adattandosi perfettamente alla decorazione di bordure, aiuole e giardini rocciosi. Alcune specie vengono invece coltivate in vaso, essendo poco resistenti alle temperature rigide della stagione invernale. In entrambi i casi, la coltivazione è abbastanza semplice e non richiede interventi particolari.

Cina, gelsomino messo al bando

La Cina è un paese particolare: dalla forte tradizione, ma al contempo estremamente moralista e censore in molti casi. E’ la sua natura. Ma davvero pochi si aspettavano che potesse allungare la sua scure “repressiva” anche verso un fiore che da sempre lo rappresenta. Parliamo del gelsomino, un fiore molto bello e da sempre tradizionale del paese orientale. Una pianta addirittura “cantata” letteralmente da un presidente  in diverse occasioni: Hu Jintao ha spesso infatti recitato il poema  “Mo Li Hua” in pubblico.

Eppure oggi  questo fiore è talmente osteggiato a tal punto da essere stato ritirato dal commercio in alcune zone della Cina.

Cosa piantare a maggio, la Bacopa

Se avete uno specchio d’acqua, una fontana o un laghetto nei pressi della vostra abitazione, potete prendere in considerazione l’idea di seminare la Bacopa in questo periodo dell’anno. Maggio è il momento adatto anche per la moltiplicazione tramite talea in modo da avere una splendida fioritura nela prossima primavera.

Vale la pena ricordare qualche caratteristica della Bacopa, pianta acquatica perenne o annuale, appartenente alla famiglia delle Scrophulariacee e diffusa per lo più nelle zone tropicali. E’ costituita da fusti striscianti, che portano foglie carnose di colore verde chiaro, solitamente nascoste sotto lo specchio d’acqua. I fiori sono bianchi o lilla e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile. La Bacopa può essere anche coltivata in contenitore, ma è opportuno ricordarsi di innaffiarla spesso, essendo una pianta che necessita di un ambiente costantemente umido per poter regalare il meglio di sé.

Fiori di Bach, Rosa canina

Nella terapia con i fiori di Bach, la rosa canina (wild rose) è indicata per coloro che sono affetti perennemente da stanchezza o, meglio, pervasi da noia e disinteresse verso qualunque cosa. Si tratta di individui apatici, rassegnati rispetto a qualunque aspetto della propria esistenza che non intravedono, nè desiderano, alcuna possibilità di cambiamento.

Fisicamente sono persone spesso pallide, dalla pelle avvizzita, la voce bassa e monocorde. Tendono ad avere la pressione bassa e a soffrire di depressione; accusano spesso sonnolenza.

Franciacorta in Fiore: viaggio tra tradizione e colori

E’ iniziata ieri, e proseguirà per tutto il weekend la rassegna floristica “Franciacorta in fiore”. La primavera è in assoluto la stagione più adatta per la tenuta di qualsiasi evento floristico che si rispetti. La rinascita delle piante dopo il lungo “letargo” dell’inverno, le bulbose che rinascono: tutto diventa una festa di colori e profumi. E mai come nel mese di maggio è possibile vivere tutto ciò. Questa pregevole manifestazione, organizzata ancora una volta dal Comune di Cazzago San Martino, nel Bresciano, dallo scorso anno può fregiarsi non solo delle più belle rose di maggio, ma anche diu una Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica.

Ancora una volta, grazie alla partnership con interlocutori di una certa importanza, darà modo ai suoi visitatori di venire a contatto con il meglio che la botanica può offrire.

Fioriture primaverili, l’Armoracia

L’Armoracia è una pianta aromatica perenne, appartenente alla famiglia delle Brassicacee ed originaria dell’America del Nord e del continente australiano. Si tratta di una pianta costituita da radici molto lunghe e da grandi foglie rugose di colore verde brillante, più o meno scuro. I fiori sono piccoli, bianchi, e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile.

Pur avendo un aspetto particolare, l’Armoracia (detta anche Rafano, Cren o Barbaforte) solitamente non viene utilizzata come pianta ornamentale, ma coltivata per lo più a scopo officinale, come antibiotico o come stimolante per il sistema circolatorio. In ogni caso di può anche usare per la decorazione del proprio giardino, poiché è in grado di regalare macchie di colore all’ambiente esterno, riempiendo con le sue larghe foglie tutto lo spazio a propria disposizione.Volendo, la si può coltivare anche in vaso, per poi utilizzarne le radici come condimento per le insalate.