Lavori mese per mese: Gennaio

di Roberta



In casa
Eliminare le foglie in­giallite e cercare di in­dividuare la causa del­l’inconveniente. Dedicare particolari cure alle piante con fioriture invernali per evitare che sfioriscano rapidamente. Controllare i sottovasi per eliminare l’acqua stagnante.
Provvedere alla con­servazione delle specie bulbose fiorite fra Na­tale e Capodanno, to­gliendo i bulbi dall’ac­qua quando le corolle sono appassite.
Sul balcone
Non annaffiare vasi e cassette durante la cat­tiva stagione, nelle re­gioni settentrionali; nel centro-sud è consiglia­bile somministrare qual­che bicchiere di ac­qua se il mese si man­tiene particolarmente asciutto e la tempera­tura oscilla intorno ai 10°.
Controllare periodicamente gli arbusti di ro­se. Se si verifica una precoce apparizione di gemme si rende ne­cessaria l’immediata potatura.
Provvedere, se neces­sario, alla riparazione dei tralicci per rampi­canti prima che i deli­cati germogli rendano più difficile questa operazione.

In giardino
Controllare, soprattutto nelle località ove sono frequenti abbondanti nevicate, la superficie dei tappeti erbosi. Scuotere la neve dai rami (soprattutto dalle conifere) per evitare rischi.
Provvedere alla rimo­zione e vangatura del terreno nonché allo scavo delle buche di impianto in previsione delle piantagioni di primavera (naturalmen­te se il gelo non ha indurito eccessivamen­te il suolo).
Aprire i vetri dei lettorini o delle piccole ser­re soltanto nelle ore di sole.
Nell’orto
La cura principale di questo mese va riservata al terre­no, concimando, ripulendo i fossati, vangando, ma sempre a ter­reno asciutto. Approfittate del gelo che rende l’operazione meno faticosa, ma non calpestate i terreni coltivati quando c’è gelo.
Ricordate che

«col letamaio si fa il granaio».

In cli­mi favorevoli o in letto caldo si può già iniziare la semina di sedani, melanzane, peperoni, pomodori, ravanelli e spinaci. A dimora, in terra esposta al sole, a luna calante, seminate ravanelli, fave, lattuga e carote. L’esperienza dei coltivatori assicura che le semine fatte in «luna cattiva» (o meglio in luna crescente) vanno in fiore prima del tempo, cioè prima di avere assunto il loro pieno e desiderato sviluppo. La luna «buona» è nelle due settimane che seguono la luna piena, fino a luna nuova.
Se il tempo lo permette, verso la fine del mese si semina il prezzemolo e, in pieno campo, le cipolle agostane. In letto caldo si seminano indivia, scarola, lattuga romana. Si inizia la piantagione dell’aglio.
Ricordatevi:

«chi vuol il bell’agliaio, lo semina a gennaio».

Proteggete la se­mina con stuoie. Dovendo scegliere l’ubicazione del vostro orto, cercate una zona ben esposta al sole, con un buon drenaggio e al riparo dal vento.

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